Protestano contro le discriminazioni, Google si vendica "degradandole"

Protestano contro le discriminazioni, Google si vendica 'degradandole'
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Claire Stapleton e Meredith Whittaker sono due dipendenti di punta di Google, la prima è manager nel reparto marketing di Youtube, mentre la seconda è una ricercatrice nel campo delle AI. Le due avevano organizzato delle proteste contro alcuni casi di molestie. In tutta risposta Google si è vendicata con una serie di ritorsioni molto gravi.

A far luce sulla vicenda è un'inchiesta del New York Times —riportata questa mattina dall'agenzia ANSA—, secondo il report le due dipendenti "di peso" avevano avuto un ruolo chiave nell'organizzare alcune manifestazioni dei dipendenti contro il modo in cui Google avrebbe gestito dei casi di molestia sessuale. Per capirci quelli che avrebbero coinvolto anche il papà di Android Andy Rubin ("premiato" con una buonuscita da 90 milioni di dollari).

L'azienda non l'ha presa bene, e secondo il quotidiano avrebbe organizzato delle vere e proprie ritorsioni contro Claire Stapleton (manager del marketing di Youtube) e Meredith Whittaker (ricercatrice).

Il ruolo della prima è stato ridimensionato dopo le proteste, e le sarebbe pure stato imposto un periodo di malattia non giustificato. Mentre la ricercatrice si è sentita dire che la sia posizione sarebbe stata "drasticamente cambiata" e le è anche stato chiesto di abbandonare il suo ruolo alla New York University.

Non è mancata una risposta di Google: "Proibiamo le ritorsioni sul luogo di lavoro e indaghiamo su tutte le accuse. I dipendenti e i team sono regolarmente e normalmente assegnati a nuovi incarichi o riorganizzati per essere in linea con l'evoluzione delle esigenze aziendali. In questo caso non c'è stata alcuna ritorsione"

FONTE: ANSA
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