Da dove provengono i giganteschi megaliti di Stonehenge? Adesso finalmente lo sappiamo

Da dove provengono i giganteschi megaliti di Stonehenge? Adesso finalmente lo sappiamo
di

Stonehenge incuriosisce gli esperti per diverso tempo, che non riescono ancora a rispondere del tutto a delle "semplici" domande: com'è stato costruito? Per quale scopo? Da dove vengono questi giganteschi massi? Un nuovo studio cerca di rispondere a quest'ultima questione ancora aperta in un nuovo articolo pubblicato su Science Advances.

La maggior parte delle pietre giganti, infatti, sembrano condividere un'origine comune a 25 chilometri di distanza a West Woods, un'area famosa per la sua massiccia attività preistorica. Questa scoperta alimenta l'idea che le pietre furono portate sul luogo tutte nello stesso periodo, esattamente intorno al 2.500 a.C., la seconda fase della costruzione del monumento.

I megaliti in questione sono alti fino a nove metri e pesano fino a 30 tonnellate. Il team dietro lo studio ha analizzato la composizione chimica delle rocce, composte al 99% di silice, ma che contengono tracce di numerosi altri elementi. Successivamente, hanno esaminato due campioni fondamentali da una delle pietre ottenute durante i lavori di restauro nel 1958. La firma risultante è stata quindi confrontata con 20 possibili siti di origine. West Woods, infatti, ha trovato la corrispondenza più vicina.

Precedenti lavori hanno scoperto che le "pietre blu" più piccole di Stonehenge provenivano dal Galles, a circa 200 chilometri a ovest. Il nuovo studio afferma che queste pietre più piccole a i megaliti furono collocati contemporaneamente. "Stonehenge è come una convergenza di materiali provenienti da luoghi diversi", afferma l'autore principale dello studio David Nash, professore di geografia fisica all'Università di Brighton.

Come vennero trasportati dei massi così grandi? La risposta rimane ancora sconosciuta, anche se furono utilizzate - molto probabilmente - delle slitte. Il team ha intenzione di rispondere a questa e ad altre domande in futuro.

Quanto è interessante?
8