Intorno Proxima Centauri, il sistema più vicino a noi, potrebbe esistere un secondo mondo

Intorno Proxima Centauri, il sistema più vicino a noi, potrebbe esistere un secondo mondo
di

Nell'agosto del 2016, gli astronomi annunciarono la scoperta di un esopianeta delle stesse dimensioni della Terra che circondava la stella più vicina al Sole, la nana rossa Proxima Centauri, a "soli" 4,2 anni luce da noi. Quel mondo, chiamato Proxima b, orbita nella "zona abitabile" di Proxima Centauri.

Ciò significa che al suo interno il pianeta potrebbe ospitare acqua liquida e, quindi, la vita. Tuttavia, Proxima b potrebbe non essere solo ed avere un compagno. In un nuovo studio, pubblicato online il 15 gennaio sulla rivista Science Advances, un team di scienziati ha riesaminato delle vecchie osservazioni e ne ha condotte di nuove.

Si chiama Proxima c, e potrebbe essere almeno 6 volte più massiccio della Terra e gira intorno alla sua stella ogni 5.2 anni terrestri. "Data la scarsa luminosità della stella ospite e il raggio orbitale del pianeta, riceve un'insolazione molto bassa", afferma uno degli autori dello studio, Mario Damasso, dell'Osservatorio Astrofisico di Torino.

La temperatura del pianeta si attesta a -233 gradi Celsius e la vita potrebbe aver avuto non poche difficoltà a svilupparsi su questo mondo. Tuttavia, diversi mondi ghiacciati, come ad esempio Europa, la luna di Giove, potrebbero essere in grado di ospitare la vita. "Sono convinto che ci siano così tanti scenari sconosciuti da scoprire sulle caratteristiche planetarie che vanno oltre la nostra immaginazione", afferma l'altro autore dello studio, Fabio Del Sordo, via e-mail a Space.com. "Ma al momento questa convinzione non ha nulla a che fare con la scienza; è solo il mio punto di vista personale."

Proxima c rimane un possibile candidato planetario per ora, sottolineano Damasso e Del Sordo; la conferma della sua esistenza richiederà ulteriori informazioni. "Secondo i nostri calcoli, al momento il modello a due pianeti è cinque volte più probabile del modello a un pianeta per spiegare i dati ottenuti", conclude infine Del Sordo. "Significa che ci sono l'83% di probabilità che il pianeta esista. Naturalmente, future osservazioni saranno cruciali."

FONTE: space.com
Quanto è interessante?
7