Prusa mostra il futuro della Stampa 3D automatizzata a Dubai: c'è la Prusa XL?

Prusa mostra il futuro della Stampa 3D automatizzata a Dubai: c'è la Prusa XL?
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Nella crescente industria della stampa 3D, uno dei nomi più ricorrenti è senza dubbio quello di Josef Průša, fondatore dell'omonima azienda e creatore di una delle macchine più apprezzate di sempre a livello commerciale, oltre a essere la più copiata sul mercato.

Le Prusa MK hanno infatti dettato i tempi e i modi della stampa 3D FDM domestica e semiprofessionale, innalzando gli standard e proponendo soluzioni sempre più innovative, pur rimanendo tra le più affidabili nella loro categoria.

Attualmente siamo giunti all'iterazione MK3S+ e i prossimi mesi saranno probabilmente cruciali nello sviluppo delle nuove fatiche del brand ceco. In cantiere, oltre all'attesissima MK4, ammesso che il nome sia questo, c'è soprattutto la vociferata Prusa XL, una macchina con un build volume superiore e, molto probabilmente, un fattore di forma di tipo CoreXY.

A tal proposito, proprio oggi l'account di Josef Prusa sul blog ufficiale dell'azienda ha pubblicato un interessante tour virtuale della nuova fab di Stampa 3D di Dubai. Per chi non lo sapesse, infatti, uno dei maggiori selling point di Prusa è che le stampanti in vendita sono anch'esse parzialmente composte da pezzi stampati in 3D da altre Prusa. Per far fronte alla crescente domanda, la farm iniziale di Praga attualmente conta ben seicento Prusa MK3S, gestite in maniera analogica da operatori specializzati.

Il nuovo stabilimento di Dubai, invece, è totalmente automatizzato e costituito da macchine inedite, che casualmente sono delle CoreXY. Nel post, lo stesso Josef seda gli animi chiarendo che non si tratta della tanto agognata Prusa XL, ma probabilmente non siamo molto distanti dal prodotto finale: "La farm di Dubai consiste di 34 nuove stampanti 3D CoreXY Original Prusa. E sebbene queste non siano esattamente le tanto attese "Prusa XL" (sono più piccole e non ci sono ancora opzioni di cambio strumento), condividono alcune caratteristiche e tecnologie. Per rendere la print farm efficiente dal punto di vista dello spazio, abbiamo deciso di utilizzare un telaio cubico, così l’intera farm è simile a un rack di server con capacità di hot-swapping; quando una stampante ha bisogno di essere riparata, basta farla scivolare fuori e metterne una nuova al suo posto".

Inedite anche nelle tecnologie di movimento, dal momento che dalle foto si può notare come le nuove CoreXY montino guide lineari invece di barre lisce con boccole, oltre a un blocco estrusore evidentemente rimaneggiato rispetto a quanto attualmente presente sulla MK3S+.

Le macchine parleranno tra loro attraverso il software Prusa Connect, che è in grado di controllare davvero tutte le fasi di stampa. Per esempio, "quando si seleziona un file da stampare, trova automaticamente la macchina migliore per il lavoro (ad esempio, una macchina che ha appena finito di stampare e non è ancora completamente raffreddata, quindi tornare alle temperature operative sarà più veloce ed efficiente). Prusa Connect tiene traccia di tutti i lavori di stampa, le statistiche, il tempo rimanente e altre impostazioni e statistiche cruciali. Una volta che un oggetto è finito, il software manda automaticamente un braccio meccanico che solleva la piastra di stampa, la sposta verso l’area di raccolta dove l’oggetto viene staccato dalla piastra e consegna la parte al contenitore di raccolta. Il foglio di stampa viene quindi rimandato alla stampante".

Insomma, ci aspettano davvero tante novità nel prossimo futuro, da un'azienda che solo di recente ha aggiunto al suo ventaglio anche l'apprezzata Prusa Mini+, stampante di dimensioni compatte e dal build volume ridotto che riesce a mantenere un elevato standard di qualità grazie anche alla nuova scheda madre a 32-bit. Se siete curiosi di scoprire qualcosa in più su questo interessante ambito tecnologico, consigliamo di dare un'occhiata al nostro breve approfondimento sulle varie tipologie di Stampa 3D.

La farm automatizzata è presente all'Expo di Dubai ed è a disposizione del pubblico per prove di funzionamento. Il target è chiaro, ovvero le aziende che ambiscono alla creazione di una catena di produzione FDM con l'affidabilità del marchio e le nuove tecnologie di comunicazione e automazione. Per via del form factor, saranno completamente scalabili per dimensione e il prezzo per singola macchina, per gli ordinativi più importanti, potrà scendere anche a 3000 euro più il contratto di servizio.

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