Una psicoterapeuta spiega cosa spinge le persone ad offendere Greta Thunberg

Una psicoterapeuta spiega cosa spinge le persone ad offendere Greta Thunberg
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I giovani di tutto il mondo si sono mobilitati e sono scesi in piazza per combattere il cambiamento climatico. Giovani che andrebbero lodati, ma che vengono invece spesso offesi e derisi. Perchè avviene questo? Ce lo spiega una psicoterapeuta.

Il primo ministro australiano Scott Morrison ha accusato Greta Thunberg, la giovanissima ragazza svedese che ha dato il via agli scioperi globali contro il cambiamento climatico, di creare "ansia inutile" nei bambini. Thunberg è stata anche chiamata "malata di mente", "adolescente isterica" e "stramboide". Alcuni accademici francesi hanno criticato il suo aspetto e, piuttosto che affrontare i punti del suo discorso ONU, Donald Trump ha respinto la Thunberg dicendo che è "una ragazza felice che guarda al futuro luminoso".

La psicoterapeuta Caroline Hickman, in un lungo articolo su Phys.org, spiega le ragioni per cui una ragazza come Greta, e molti altri giovani, attirano su di se tutto questo odio: "Come accademico e psicoterapeuta, studio come i bambini rimangono emotivamente colpiti dalla crisi climatica. Ma voglio anche capire perché alcuni adulti hanno reagito violentemente nei confronti dei giovani scioperanti. Questi bambini sono fonte di ispirazione. Il 20 settembre 2019, il giorno dello sciopero globale, dei bambini in Afghanistan hanno marciato per le strade con i loro striscioni, affiancati da soldati in armatura integrale con armi da fuoco. Questi bambini stavano mettendo a rischio la propria vita per far arrivare il loro messaggio al mondo. Dall'altra parte, abbiamo questi attacchi verbali da parte degli adulti, al sicuro nei loro uffici e nelle loro case."

Nel suo discorso delle Nazioni Unite, la Thunberg ha sfidato gli adulti di tutto il mondo. Quando gli adulti sono sfidati a comportarsi come adulti da un bambino, secondo la Hickman possono accadere principalmente due cose:

Una è quella di crescere, l'altra è quella di difendersi. "In psicologia, cerchiamo di ascoltare attraverso le difese che le persone creano quando si sentono minacciate. Per esempio, quando qualcuno dice che questi giovani dovrebbero essere a scuola invece che in sciopero, possono essere in cerca di quel senso di normalità che sembrava esistere prima che la crisi climatica acquistasse tale importanza nella vita quotidiana. ... Quando la gente attacca la Thunberg per non mostrare emozioni o per averne mostrate troppe, forse c'è la consapevolezza che la gravità della crisi climatica richieda una grande quantità di emozioni dolorose e complicate", scrive la Hickman.

Poi conclude: "In generale, la dimensione della difesa rispecchia la dimensione della paura. Può essere ragionevole supporre che molte delle persone che attaccano Thunberg e gli scioperanti scolastici siano terrorizzati. È molto più facile attaccare gli altri che guardare noi stessi, riflettere sui nostri sentimenti e iniziare ad affrontarli, come gli adulti dovrebbero fare."

Sarebbero quindi la paura e la frustrazione a muovere i fili delle offese riservate a Greta. Il fermarsi ad antipatie, all'apparenza, senza riuscire ad arrivare al cuore del messaggio, dimenticando che a parlare è una giovane ragazza. Pretendendo da lei risposte che dovremmo invece trovare noi.

FONTE: Phys.org
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