Questi pugnali trovati nelle tombe di antichi guerrieri venivano usati in modo inaspettato

Questi pugnali trovati nelle tombe di antichi guerrieri venivano usati in modo inaspettato
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Dei pugnali preistorici trovati all'interno della tomba di alcuni guerrieri preistorici, in realtà, avevano uno scopo totalmente differente da quello immaginato dagli esperti. Non erano delle armi, ma strumenti - per certi versi - più utili.

Questi, infatti, erano dei coltelli utilizzati per macellare gli animali all'inizio del quarto millennio a.C., così come suggerisce un nuovo studio. Poiché questi pugnali vennero portati alla luce nelle tombe dei guerrieri dell'età del bronzo in tutta Europa, gli addetti ai lavori credevano che rappresentassero lo status symbol degli uomini sepolti.

Tuttavia, dopo aver effettuato un esame su un set di 10 pugnali trovati a Pragatto, in Italia nel 2017, è stato scoperto uno scopo più pratico. La nuova analisi "ha consentito la prima estrazione al mondo di residui organici che hanno rivelato, per la prima volta, l'utilizzo di questi oggetti", affermano i ricercatori dell'Università di Newcastle nel Regno Unito.

Il team di ricerca è stato in grado di determinare la presenza di tracce di collagene di tipo I e di tipo II (una proteina presente nella pelle, nei tessuti e nelle ossa), fibre ossee, muscolari e tendinee di numerosi animali. Ciò suggerisce, quindi, come questi reperti siano stati utilizzati per scopi diversi, tra cui la macellazione del bestiame e l'intaglio della carne dall'osso.

"La ricerca ha rivelato che è possibile estrarre e caratterizzare i residui organici dai metalli antichi", ha affermato Andrea Dolfini, docente di preistoria successiva all'Università di Newcastle, nello studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports il 12 aprile.

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