Punteggio di rischio più elevato per infarto e morte grazie ad una nuova IA

Punteggio di rischio più elevato per infarto e morte grazie ad una nuova IA
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Una nuova tecnologia di deep learning ha superato i medici nella capacità di prevedere le probabilità di morte o di infarto di un paziente. La ricerca è stata presentata alla Conferenza Internazionale di Cardiologia di Lisbona, in Portogallo.

Nel corso dei test effettuato, l'algoritmo battezzato LogiBoost ha analizzato 85 variabili diverse in 950 pazienti che i ricercatori hanno seguito per sei anni, riuscendo ad identificare quale era morto o aveva subito un infarto con un'accuratezza superiore al 90%.

I benefici di questo sistema in medicina potrebbero essere molteplici. Quando i medici determinano le migliori metodologie per agire su un paziente malato, si affidano a d una scala che include i così detti "punteggi di rischio", che si basano però solo su un piccolo numero di variabili e possono essere inaccurati. Il sistema di machine learning in questione invece è in grado di prendere in considerazione più variabili, generando al contempo risultati molto più precisi.

Allo studio hanno preso parte 950 pazienti che avvertivano dolore toracico, il che ha permesso ai ricercatori di raccogliere dati su ampia scala: i risultati sono "stati dati in pasto" al sistema di deep learning. Tra le informazioni erano presenti vari dati clinici, tra cui la tomografia computerizzata, le cartelle cliniche, abitudini di fumo, sesso, età ed altro.

Nei sei anni in cui gli scienziati hanno seguito tali pazienti, 24 hanno riportato attacchi di cuore e 49 sono morti per qualsiasi altra causa.

LogitBoot è stato in grado di prevedere correttamente i risultati con una precisione superiore al 90%, analizzando i dati più volte. "L'algoritmo apprende progressivamente dai dati e dopo numerosi cicli di analisi, individua gli schemi che dovrebbero essere utilizzati per identificare un determinato evento nei pazienti. Il risultato è un punteggio di rischio individuale" afferma uno degli autori dello studio.

Sostanzialmente quindi non si tratta di un sistema per prevedere la morte, ma di un miglioramento sostanziale del punteggio di rischio, il tutto grazie alla possibilità di analizzare più dati.

IA sempre più centrale ed umana, dopo che ha sviluppato il senso umano dei numeri. La notizia arriva nello stesso giorno in cui abbiamo pubblicato la notizia di un Apple Watch che ha salvato la vita ad una donna italiana.

FONTE: newsweek
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