Qual è l'odore più apprezzato al mondo? Questo curioso studio ha provato a rispondere

Qual è l'odore più apprezzato al mondo? Questo curioso studio ha provato a rispondere
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Quando si tratta di scegliere un "buon odore" è piuttosto palese che non tutti abbiamo gli stessi pareri: il gusto personale e la soggettività giocano un ruolo chiave nella scelta. Uno studio recente sembra aver dimostrato che gusto e influenze culturali non hanno nulla a che fare con gli odori migliori.

Secondo gli scienziati, esistono alcuni odori che sono etichettati come gradevoli o sgradevoli indipendentemente dalla cultura, etnia ed età delle persone che stanno esprimendo il giudizio. Insomma, la ricerca di oggi sembra affermare che ci sono odori e profumi universalmente riconosciuti come "buoni" o "cattivi". Vediamo come è stata effettuato questo curioso esperimento.

È stato chiesto a individui di 10 distinti gruppi culturali - tra cui figuravano anche un certo numero di persone indigene, lavoratori agricoli, cacciatori e persino abitanti di grandi città - di annusare una decina di profumi unici, e di classificarli (secondo il proprio gusto) in base alla gradevolezza.

"Volevamo esaminare se le persone in tutto il mondo hanno la stessa percezione dell'olfatto e gli stessi tipi di odore, o se si tratta di qualcosa che viene appreso culturalmente", afferma il neuroscienziato Artin Arshamian del Karolinska Institute, in Svezia. "Possiamo dimostrare che la cultura ha ben poco a che fare con l'olfatto e gli odori".

I partecipanti selezionati venivano da diverse parti del mondo, ognuno con un background culturale differente: tra i 280 soggetti sotto esame si contavano (giusto per citarne qualcuno) raccoglitori agricoli della Thailandia, impiegati d'ufficio Newyorkesi, cacciatori dall'Ecuador e molti altri.

Dopo l'analisi degli odori si è scoperto che l'odore generalmente classificato come più gradevole era la vanillina (il componente principale dell'estratto di vaniglia), mentre il successivo era il butirrato di etile (che ha un odore fruttato ed è spesso usato come esaltatore di sapidità nei cibi aromatizzati alla frutta). Tra i peggiori invece è stato selezionato quasi all'unanimità l'odore dell'acido isovalerico, noto per avere un odore pungente quando è in forma non lavorata, e viene spesso associato al formaggio, al latte di soia e al sudore.

Il team ha pubblicato i propri dati su Current Biology, e sembra aver dimostrato che l'influenza delle tradizioni culturali gioca solo un piccolo ruolo nelle preferenze olfattive delle persone. Come mai quindi le persone hanno un "gusto universale" per quanto riguarda certe fragranze?

Stando a quanto affermato dagli scienziati, la risposta potrebbe essere scovata nei meandri della nostra evoluzione preistorica: alcuni odori caratteristici son stati associato con il tempo a gusti saporiti e a cibi salutari, quindi i nostri antenati potrebbero averci trasmesso quella "sicurezza" basata sull'esperienza, facendoci apprezzare quasi all'unanimità certi odori.

"Ora sappiamo che esiste una percezione universale dell'odore che è guidata dalla struttura molecolare e questo spiega perché ci piace o non ci piace un certo odore" ha concluso Arshamian.
Rimanendo in tema, qui scoprirete quali sono le cause dell'odore di vecchio.

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