Qual è l'origine della sequenza di Fibonacci? Fu usata per la prima volta da poeti indiani

Qual è l'origine della sequenza di Fibonacci? Fu usata per la prima volta da poeti indiani
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Per concludere la nostra serie sulla sequenza di Fibonacci, abbiamo deciso di approfondirne la sua storia e svelarne l'origine. La prima scoperta di questa successione di numeri infatti, potrebbe essere attribuita a poeti e musicisti in India, vissuti ben prima di Fibonacci.

La sequenza che tutti conosciamo, e che è stata recentemente scoperta in strutture di alberi artificiali, può essere datata indietro nel tempo fino al 200 a.C.
I poeti indiani di quel periodo usavano una forma di poesia basata su sillabe corte e lunghe. Le sillabe corte avevano un'unità di lunghezza, mentre quelle lunghe ne avevano due. Contando ed esplorando ogni combinazione di queste sillabe, la sequenza di Fibonacci venne alla luce per la prima volta.

Tuttavia è solo grazie a matematici indiani come Virahanka nel 700 d.C. e Hemachandra nel 1150 d.C. che la sequenza fu descritta come il risultato di queste forme poetiche.

Per come la conosciamo oggi, la sequenza è attribuita al pisano Leonardo Fibonacci, che la usò per descrivere la crescita di una popolazione di conigli. Compare per la prima volta nel suo Liber abbaci, importante trattato sulla matematica scritto nel 1202.

Il periodo trascorso in gioventù in Nord Africa fu di grande importanza per Leonardo, poiché lo portò a conoscere i vari procedimenti aritmetici sviluppati dagli studiosi musulmani e successivamente a viaggiare per altre città del mondo islamico e approfondire i suoi studi.

È quindi noto che egli dovette molto a matematici persiani ed arabi per la scrittura del suo trattato, ma non ci sono prove che fosse a conoscenza della famosa sequenza prima di svilupparla indipendentemente. Molto probabilmente, se avesse saputo del precedente uso della sequenza da parte dei musicisti e poeti in India, ne avrebbe fatto menzione nel suo manoscritto.

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