Qual è il serpente più velenoso al mondo? Non preoccupatevi, vive lontano dagli umani

Qual è il serpente più velenoso al mondo? Non preoccupatevi, vive lontano dagli umani
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Dopo avere visto qual è il cane più intelligente al mondo, spostiamoci nel mondo animale verso i rettili, nello specifico i serpenti. Si tratta di animali tanto affascinanti quanto spaventosi, a seconda di chi li osserva. La preoccupazione più grande riguarda il loro veleno: ebbene, qual è il serpente più velenoso al mondo?

Gli esperti sono tutti d’accordo: il cosiddetto Inland Taipan, ovvero “taipan dell’interno” o anche “serpente fiero”, è la specie di serpente con il veleno più tossico al mondo. Spesso di colore marrone scuro/nero, normalmente si nutre di piccoli roditori e difficilmente si trova vicino agli esseri umani. In Australia si colloca nell’entroterra, nelle regioni aride della zona centro-orientale, e preferisce sempre fuggire dal pericolo piuttosto che affrontarlo.

La sua lunghezza media di 1,8 metri è però pur sempre spaventosa e utile alla caccia di topi e piccoli mammiferi di cui nutrirsi. In un singolo attacco riesce persino a sferrare un numero massimo di sette morsi velenosi, svelandosi estremamente letale: con un LD50 di 0,025 mg/kg, si ritiene che il veleno sia potente abbastanza per uccidere circa 100 uomini o due elefanti maschi. Fortunatamente, nessuna fatalità è stata attribuita a questa specie e ogni morso noto sembra essere stato dato a persone che li cacciavano attivamente o li tenevano in cattività.

Il taipan litoraneo, presente in Papua Nuova Guinea, è invece più vicino agli esseri umani e pericoloso data non solo la presenza nelle foreste temperate o tropicali, ma anche la velocità con cui salta e attacca con un singolo morso il suo nemico. Fino al 1956, quando venne prodotto un antiveleno efficace, ogni suo attacco fu quasi letale.

Al terzo posto si trova l’Ophiophagus hannah, non altro che il Cobra reale. Si tratta del serpente velenoso più lungo al mondo, con un veleno che varia nel LD50 da 1,28 mg/kg a 1.644 mg/kg. Le neurotossine e citotossine contenute colpiscono rapidamente il sistema nervoso centrale della vittima provocando vertigini, visione offuscata, dolore, paralisi e, in caso di avvelenamento grave, porta progressivamente a collasso cardiovascolare, coma e morte per insufficienza respiratoria.

Tornando verso lidi più sereni, ecco qual è la razza felina che vive più a lungo.

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