Il significato della locuzione "fanalino di coda" e altri famosi detti

Il significato della locuzione 'fanalino di coda' e altri famosi detti
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I modi di dire sono molto vari nel mondo e il loro significato viene spesso frainteso. La locuzione "Fanalino di coda", infatti, indica il fanalino rosso che si attacca all'ultimo vagone di un convoglio ferroviario.

In senso figurato, però, il modo di dire indica l'ultimo elemento di una graduatoria, di una classifica, o di una gerarchia. Molte volte però alcuni modi di dire vengono fuorviati e possono essere confusi per qualcos'altro. Un esempio palese viene rappresentato dal detto "piangere come un vitello". Nella locuzione, infatti, il figlio della mucca non c'entra assolutamente nulla.

Un altro esempio viene rappresentato dal modo di dire "Fare la cresta". L' espressione originale era fare l'agresto, e indicava l'uva non matura (quindi agra) che veniva rubata dai contadini al padrone nel periodo prima della vendemmia, con questa facevano un vino agro (denominato appunto agresto), che veniva usato come condimento.

Lo stesso vale nella citazione della Divina Commedia: "Non ti curar di lor, ma guarda e passa". L'opera di Dante Alighieri, infatti, non ha mai pronunciato questo parole. La versione corretta che si trova nell'opera magna del poeta fiorentino è "Non ragioniam di lor ma guarda e passa". Per ultimo, ma non meno importante abbiamo "piantare in asso"; la locuzione esatta è "piantare in Nasso". Quest'ultima deriva dalla storia mitologica in cui Teseo, dopo aver ucciso il Minotauro grazie all'aiuto della sorellastra del mostro, la bella principessa Ariadne, piantò la fanciulla innamorata, mentre questa dormiva, sull'isola di Nasso.

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