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Qualcomm ha ufficialmente svelato il processore che troveremo sulla maggior parte degli smartphone top di gamma in arrivo sul mercato nel 2019. E' stato battezzato Snapdragon 855, contrariamente alle voci che ipotizzavano "Snapdragon 8150" come nome, ed è basato sul processo produttivo a 7 nanometri.

Proprio tale utilizzo dovrebbe aumentare la durata della batteria, migliorando al contempo le prestazioni. Qualcomm ha anche svelato che sono apportati dei miglioramenti sostanziali in termini d'intelligenza artificiale, sostenendo che "rispetto alla piattaforma mobile della precedente generazione, l'intelligenza artificiale è in grado di fornire prestazioni fino a tre volte superiori".

E' anche presente al suo interno un nuovo vision processor dedicato, che può elaborare la mappatura di profondità a 60 fotogrammi al secondo, il che dovrebbe migliorare le applicazioni per la realtà aumentata. Il nuovo processore inoltre garantisce l'acquisizione di immagini in 4K HDR ad un framerate di 60 fps, il tutto utilizzando il 25% della potenza usata in precedenza.

Qualcomm ha anche annunciato al contempo una nuova tecnologia d'impronta digitale in-display ad ultrasuoni, battezzata Qualcomm 3D Sonic Sensor, che può rilevare le impronte degli utenti anche se il dito è bagnato o coperto da particelle.

Per quanto riguarda il 5G, Qualcomm non ha integrato il modem X50, ma sarà incluso l'XTE LTE, in grado di garantire velocità di download (teorica) fino a 2 Gbps. I produttori avranno però la possibilità di integrare il modem X50 qualora desiderino lanciare smartphone in grado di agganciarsi alla rete 5G.

Tra i primi smartphone ad usare il processore dovrebbe figurare il Galaxy S10 di Samsung.

FONTE: The Verge
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