L'acronimo OK apparve a Boston nel 1839, vi spieghiamo perché

L'acronimo OK apparve a Boston nel 1839, vi spieghiamo perché
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È diventato un modo di dire diffuso in tutto il mondo, con il classico gesto corrispondente del pollice alzato o delle dita chiuse a cerchio. La prima apparizione certa dell’acronimo O.K., nella forma puntata in uso ancora oggi, risale al 23 marzo 1839, quando fu usata in un articolo del Boston Morning Post.

La formula O.K. apparve così, a quanto pare, come acronimo di Oll Korrect, ovvero All Correct, Tutto corretto. La moda dell'epoca era appunto quella di abbreviare le parole, e di scriverle talvolta intenzionalmente in modo errato. Tuttavia non c'è unanimità sull'effettivo significato dell'acronimo: qualcuno lo fa derivare dal greco Olà kalà (tutto bene), qualcun altro dal gergo militare (0 killed, ovvero nessuno ucciso), o ancora da hoka key (va bene), nella lingua dei Sioux. Sulla carta, tutte spiegazioni plausibili.

L'autore dell'acronimo, in ogni caso, fu senz'altro fortunato, lanciando un modo di dire divenuto universale, immediatamente comprensibile e usato praticamente in tutto il mondo.

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