Quando una trasmissione alla radio fece credere che ci fosse un'invasione aliena in corso

Quando una trasmissione alla radio fece credere che ci fosse un'invasione aliena in corso
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Domenica 30 ottobre del 1938 alle ore 20:00, sulla rete radio del Columbia Broadcasting System venne recitata in diretta una trasmissione destinata a fare la storia: quando l'attore e futuro regista Orson Welles fece un adattamento della "Guerra dei mondi" di Herbert George Wells... e seminò il panico tra gli spettatori che ascoltarono tutto.

C'è da dire che prima di far iniziare lo spettacolo venne emesso un avviso dalla stessa emittente che affermava che si stava per ascoltare un programma di finzione, ma il fatto che non esistesse una "chat" in tempo reale e le informazioni non viaggiavano alla velocità di smartphone e PC, limitò moltissimo le informazioni.

Orson Welles iniziò leggendo una parte del prologo del romanzo di HG Wells, riadattato leggermente per spostare l'ambientazione della storia ai tempi del periodo. Per circa venti minuti successivi, però, l'opera fu presentata come una tipica trasmissione radiofonica in cui si leggevano le notizie del giorno e si ascoltava musica.

Mentre la musica scorreva di sottofondo, vennero date delle notizie flash riguardanti una serie di strane esplosioni osservate su Marte (e no, non era Elon Musk che vuole bombardare Marte), con un rapporto di uno "strano" oggetto caduto in una fattoria nel New Jersey. Il programma, che stava per entrare nel momento clou, iniziò a trasmettere una servizio in "diretta" dalla fattoria nel New Jersey, il luogo in cui era caduto una sorta di artefatto alieno.

Improvvisamente venne raccontato in diretta dell'attivazione improvvisa del meccanismo extraterrestre... che iniziò a sterminare tutti i presenti. La trasmissione venne poi bombardata di notizie (ovviamente false) di un'invasione aliena in tutto il paese con la gente che cadeva sotto i colpi degli alieni "come mosche". Immaginate la paura di coloro che si collegarono alla trasmissione in quel momento (a proposito, ecco cosa ne pensano degli alieni 5 scienziati).

Molte persone, infatti, si convinsero di star ascoltando il vero, tant'è che verso la fine della trasmissione la polizia invase gli studi radiofonici per interrompere il collegamento. Le linee telefoniche degli Stati Uniti, secondo quanto si racconta, vennero bombardate da chiamate di gente impaurita e, pensate, nelle tre settimane i giornali avevano pubblicato almeno 12.500 articoli sulla trasmissione e il suo impatto sulla popolazione.

Successivamente il professore di Princeton Hadley Cantril in uno studio del 1940 affermò che le persone coinvolte nello "scherzo" fossero state circa 1,7 milioni e, di questi, 1,2 milioni di persone presero per vera la trasmissione.

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