I quartieri poveri o con alti tassi di disoccupazione sono un rischio per il cervello

I quartieri poveri o con alti tassi di disoccupazione sono un rischio per il cervello
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Un nuovo studio suggerisce che vivere in quartieri caratterizzati da alti livelli di povertà e disoccupazione possono rappresentare un rischio soprattutto per lo sviluppo del cervello dei bambini, in quanto influenzano le prestazioni neurocognitive e, sorprendentemente, anche le dimensioni del cervello.

La ricerca, pubblicata su JAMA Pediatrics, non è la prima ad evidenziare come l'importanza del vicinato abbia effetti sul cervello degli esseri umani, ma questa si è concentrata principalmente su quello dei bambini e adolescenti. Le politiche di investimento per migliorare le condizioni dei quartieri potrebbe essere sostanziale per lo sviluppo neurologico dei soggetti citati.

"Questo è il primo ampio studio nazionale sullo sviluppo neurologico. Abbiamo scoperto che il ruolo dei quartieri svantaggiati è simile in tutto il paese, quindi non ci siamo concentrati sulle differenze locali." Ha così detto Daniel Hackman, ricercatore alla USC Suzanne Dworak-Peck School of Social Work.

I ricercatori si sono serviti dei dati precedentemente raccolti dallo studio Adolescent Brain and Cognitive Development tra il 2016 e il 2018, i quali hanno condotto il più grande studio a lungo termine sulla salute e lo sviluppo del cervello dei bambini statunitensi.

Tenendo conto dello stato socioeconomico della famiglia dei bambini e della percezione di sicurezza nei confronti del vicinato, il vicinato svantaggiato ha mostrato una rilevante influenza nel cervello dei più giovani. Infatti, vivere in questi quartieri porta ad una minore superficie corticale totale, soprattutto nei lobi frontali, parietali e temporali.

I risultati, come sottolineato da Daniel Hackman, non sono specifici per la vita di ogni bambino ma si tratta di un discorso più ampio legato al generico sviluppo neurologico dei soggetti più giovani.

"La ricerca suggerisce che i quartieri hanno diversi livelli di risorse e opportunità sociali e educative che possono avere un impatto sullo sviluppo neurologico di un bambino" ha aggiunto Megan Herting, autrice senior dello studio e assistente professore al dipartimento di medicina preventiva alla Keck School of Medicine della USC.

Nei quartieri svantaggiati infatti possono mancare servizi di qualità, accesso a cibi sani, parchi e strutture ricreative ben tenute e questo può chiaramente esporre i residenti delle zone a fattori di stress. Un ambiente sano, così com'è stato confermato molte volte - ad esempio dallo studio che mostra che far giocare i bambini nella natura migliora il loro sistema immunitario, è essenziale per gli esseri umani!

"Questa ricerca è importante perché nell'evidenziare l'importanza dei quartieri per la salute e lo sviluppo del cervello, suggerisce l'ulteriore necessità di politiche e promozioni per una maggiore equità o miglioramento delle condizioni generali. Migliori sono le condizioni, migliore sarà lo sviluppo e la salute dei bambini e degli adolescenti a lungo termine." Ha concluso Hackman.

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