Quattro miti sull'addestramento dei cani che tutti i padroni devono sapere

Quattro miti sull'addestramento dei cani che tutti i padroni devono sapere
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La scienza si evolve, la conoscenza aumenta e molti miti su determinati argomenti vengono sfatati con prove scientifiche. Le scienze veterinarie e i campi del comportamento animale si evolvono anch'essi, e le idee tradizionali sull'addestramento dei cani vacillano. Ecco, quindi, qualcosa che ogni padrone deve sapere.

Innanzitutto, occorre dire che i cani non trascorrono ogni momento della loro vita cercando di usurpare i loro padroni umani e diventare "l'alfa" in casa. Questo è un vero e proprio mito che si fa strada da decenni e deriva, pensate, dall'idea di un ecologista che studiava i comportamenti del lupo a metà del 20esimo secolo. L'idea degli "alfa" tra i lupi venne presto sfatata, mentre il concetto trasportato al mondo canino, invece, no.

Un altro mito molto comune è l'idea che i croccantini come ricompensa siano un metodo per "costringere" l'animale a fare quello che vogliamo noi. Tale pensiero si basa sull'idea che i cani debbano eseguire le richieste del padrone per "rispetto della sua figura" piuttosto che per cercare ricompense. "Perché dovremmo aspettarci che i nostri cani ripetano comportamenti senza ricompensa una volta che li hanno appresi?" sostiene la neuroscienziata Alice Grey. "Sto solamente ripagando il mio cane con bocconcini e lodi".

C'è chi afferma, invece, che non si possono insegnare a un vecchio cane nuovi trucchi... e questa è un'idea sbagliata! Diversi studi ci dicono che l’età non influisce sulla capacità di apprendimento (a meno che il nostro amico a quattro zampe non abbia qualche patologia inerente alla funzionalità neuronale). L'addestramento è qualcosa a lungo termine, che deve essere rafforzato sempre. Se dopo aver insegnato un nuovo gioco a un cucciolo questo non viene ripetuto, molto probabilmente tempo dopo non sarà più in grado di farlo.

Il quarto e ultimo mito riguarda l'essere troppo duro con i propri animali. "Molti addestratori di cani si affidano ancora alle punizioni per ottenere i comportamenti che desiderano, ma le ricompense positive funzionano molto meglio", afferma Nicola Clements, ricercatore sul benessere degli animali. L'allenamento basato sulla ricompensa può essere correlato a una maggiore obbedienza e a un legame più solido sul lungo periodo. "C'è questa credenza popolare che afferma che tu debba comportarti come una persona davvero cattiva quando addestri il tuo cane", continua il biologo evoluzionista Ben Garrod. "Non devi farlo. Serve solo fiducia e continuità, con tanta pazienza".

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