Quello americano non è più il più grande mercato al mondo per i bitcoin

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Il Giappone ruba agli USA lo scettro del mercato bitcoin, è proprio nel Paese del Sol Levante che si svolgono la maggior parte delle transazioni della criptovaluta. Vediamo assieme i motivi che hanno portato a questo sorpasso.

Il 48% delle transazioni di Bitcoin nel mondo –apprendiamo da Futurism.com– avvengono in Giappone, lo scorso weekend si è assistito ad un picco del 51%. I motivi? Il recente ban della Cina nei confronti delle Initial coin offering (ICO), oltre che le strette nei confronti di exchanger e piattaforme di trading. La deadline per la cessazione delle attività è stata fissata da Pechino per il 31 Ottobre. Ma ovviamente gli exchange non sono stati a guardare ed hanno già preso armi e bagagli trasferendosi nel Paese più vicino con le policy più aperte nei confronti delle crypto: proprio il Giappone.

Questo ha portato ad un incremento vertiginoso delle attività, mentre la Cina è passata dal 15% al 7% in appena tre giorni.

Che il traguardo del Giappone sia momentaneo o duraturo è, ciò nonostante, tutto da vedere. Fonti dal Governo cinese, riferendosi al ban delle ICO, hanno parlato di misura transitoria. Tuttavia la fiducia degli insider nei confronti di Pechino potrebbe essere stata compromessa in modo irreparabile, sottolinea comprensibilmente sempre Futurism.com.

Il Giappone attualmente è considerato uno dei Paesi più Bitcoin-friendly. Non solo grazie ai grossi player come Sony che stanno studiano interessanti implementazioni della tecnologia blockchain, ma anche e soprattutto grazie alle politiche del Governo che ha provveduto a legalizzare la moneta sdoganandola apertamente, dato che ora è a tutti gli effetti moneta avente corso legale. Una bella differenza se si calcola che in altre realtà questa non è nemmeno un'opzione. Basti pensare alla nostra Europa dove Mario Draghi ha stroncato l'idea dell'Estonia di emettere e dare valore legale ad una sua criptovaluta di Stato. E così ormai con i bitcoin in Giappone si può pagare qualsiasi cosa, dal sushi alle bollette.

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