Questo furgoncino-robot arriverà prima delle driverless e rivoluzionerà le spedizioni

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É il progetto segreto di Nuro una startup misteriosa di cui fino ad adesso si sapeva -per scelta dei fondatori- molto poco: un furgoncino completamente autonomo che potrebbe essere presto impiegato da Amazon e competitor per consegnare i propri pacchi. Verosimilmente arriverà sulle nostre strade molto prima delle auto senza pilota.

Il robot-van di Nuro, si legge su Bloomberg.com, pesa circa 1500 pound ed è completamente privo di porte e finestrini: l'uomo non è minimamente contemplato nella sua architettura. E perché dovrebbe essere diversamente, visto che è pensato per consegnare pacchi in completa autonomia, senza bisogno di un pilota o di monitoraggio da remoto. E questo la dice lunga su quello che sarà il processo di robotizzazione: una calamità che, presto o tardi (più presto che tardi), colpirà con forza massiccia l'intero mondo del lavoro.

"Abbiamo capito che potevamo spedire qualsiasi cosa, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo", ha spiegato a Bloomberg il co-fondatore di Nuro, Dave Ferguson. "Ci piace definirlo un servizio di teletrasporto locale". Il sito americano, a ragione, lo descrive come un "tostapane con un cappello" su cui è stato installato una sorta di tergicristallo di vetro al solo fine di "non far impazzire gli automobilisti che lo incontreranno". Come già detto il robot-van non ha un equipaggio umano ed è completamente indipendente.

Il cuore del robottino può ospitare fino a 113Kg di pacchi, grazie ad una stiva modulare e personalizzabile a seconda del caso: pacchi, lettere, o addirittura carne e vivande per cui serve installare un refrigeratore? Non fa differenza, il furgoncino è pensato per soddisfare ogni esigenza.

Quello delle consegne autonome è un mercato su cui esiste un interesse fortissimo –di Domino's Pizza e della sua partnership con Ford ne abbiamo già parlato a più riprese– e non stupisce davvero che Nuro sia riuscita a raccogliere 92 milioni di dollari in investimenti in soli due round. Stando a Bloomberg il team della startup sappia il fatto suo: parliamo di un roster variegato che include ex dipendenti di Apple, Google (il co-fondatore Jiajun Zhu era uno dei primi ingegneri assunti da Waymo), Tesla e Google.

In attesa della grande rivoluzione che libererà gli automobilisti dal peso di guidare, soluzioni come quelle pensate da Nuro potrebbero arrivare sulle strade urbane con larghissimo anticipo rispetto a quanto si potesse immaginare solo pochi anni fa. Sono veicoli leggeri, piccoli e, tutto sommato, innocui per i pedoni. I problemi di sicurezza, in altre parole, sarebbero di natura ben più modesta di quelli che esistono per le macchine vere e proprie. Questo, chiaramente, potrebbe accelerare il perfezionamento della tecnologia oltre che la risposta dei legislatori. Risposta chiaramente imprescindibile, dato che dovranno essere pensate nuove norme e regolamenti prima di poter dare il via libera.

FONTE: Bloomberg
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