Il raccapricciante e crudele sport europeo che prevedeva il lancio di volpi

Il raccapricciante e crudele sport europeo che prevedeva il lancio di volpi
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Gli sport che pratichiamo oggi hanno tutti radici molto antiche e risalgono a decenni o addirittura secoli fa. Certo, durante il corso della storia alcune "discipline" sono state dimenticate a discapito di altre, e una di questa è sicuramente il "lancio della volpe". Cosa si faceva in questo sport? Il nome è molto esaustivo.

In questa competizione europea le volpi, e altri animali, venivano lanciati più in alto possibile. La disciplina veniva giocata su un campo erboso, con i giocatori in coppia, generalmente in squadre. I membri di ogni squadra utilizzavano una sorta di "catapulta" per lanciare l'animale: chi lanciava la creatura più lontano vinceva (potete osservare un'immagine dell'epoca in calce alla notizia).

Volpi, gatti o tassi venivano sguinzagliati sul campo da gioco e, quando finivano sopra l'imbracatura, i giocatori dovevano scaraventare la bestia più in alto possibile. Lo sport poteva anche essere pericoloso: sia per gli animali, che venivano ingiustamente feriti e la maggior parte delle volte soppressi, che per gli umani, poiché le creatura potevano (giustamente) attaccarli a causa dello spavento.

La storia descrive tantissimi di questi tornei di "lancio della volpe", che ebbero luogo in Europa intorno al 1600/1700. Ad esempio Augusto II, il re di Polonia detto Il Forte, organizzò una famosa competizione a Dresda che risultò fatale per 647 volpi, 533 lepri, 34 tassi e 21 gatti selvatici (quest'ultimi possono essere degli spietati killer). Uno sport sicuramente cruento e senza senso, che ci mostra la differenza di sensibilità rispetto ai giorni nostri.

FONTE: grunge
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Il raccapricciante e crudele sport europeo che prevedeva il lancio di volpi