RAI: prosegue il progetto per la scheda Tivùsat, ma non comporterà alcun costo

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Emergono nuove indicazioni sul progetto messo in atto dalla Rai, che prevede la fornitura di una smart card Tivùsat per coloro che non ricevono il segnale e di cui vi abbiamo a lungo parlato su queste pagine.

Da Viale Mazzini emergono i primi dettagli a riguardo.

A quanto pare, il Servizio Pubblico continuerà ad offrire il servizio ai telespettatori anche dopo il 2020, quando entreranno in vigore le nuove frequenze, che cambieranno insieme al sistema di diffusione dei segnali radiotelevisivi digitali.

Il tutto rientra nella Convenzione stilata con il Ministero dello Sviluppo Economico in merito alla diffusione e fornitura del Servizio Pubblico televisivo, multimediale e radiofonico. RAI, a tal proposito, presenterà prossimamente un nuovo progetto operativo relativo alla diffusione di contenuti audiovisivi e la fornitura, in caso di necessità, di una smart card dedicata alla decrittazione del segnale Tivùsat, senza però provocare alcun costo aggiuntivo (oltre il canone) agli utenti finali.

Il progetto dovrebbe vedere la luce entro sei mesi dall'approvazione da parte del Ministero dell'Interno, incluso il piano nazionale per l'attuazione della gestione efficiente dello spettro, che prevede anche la transizione verso il 5G.

L'idea di adottare una smart card era stata svelata lo scorso mese di Ottobre. Il Servizio Pubblico, in una direttiva affermava che "utilizza la piattaforma gratuita tivùsat e, con riguardo a quelle zone del territorio nazionale non raggiunte dal digitale terrestre a seguito dell'attuazione del Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze, fornisce una smart card della stessa piattaforma, agli utenti che siano titolati a farne richiesta da un ente certificatore terzo indicato dal ministero”.

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