Rallentamenti iPhone: 32esima querela contro Apple

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Ancora una querela per Apple sul caso relativo ai rallentamenti degli iPhone. Il gigante di Cupertino, infatti, ha ricevuto la 32esima class action negli Stati Uniti.

Negli ultimi giorni, infatti, sono molti gli studi legali degli Stati Uniti che hanno presentato richieste di risarcimento danni per conto dei proprietari di iPhone, e lo stesso è arrivato anche dalla Francia, Australia, Canada e Corea del Sud.

Come riportato da Patently Apple, questa settimana cinque studi legali statunitensi hanno presentato delle nuove querele, tra tutti figura Hagens Berman, uno studio che aveva già denunciato la compagnia di Tim Cook per il caso degli eBook e che aveva ottenuto una multa da 450 milioni di Dollari.

Nella causa presentata a San Josè questa settimana, gli avvocati sostengono che gli aggiornamenti software di Apple avevano violato la normativa vigente: "Apple ha intenzionalmente rilasciato degli aggiornamenti software per iOS volti a rallentare gli iPhone, compresi iOS 10 ed iOS 11, pur sapendo che alcuni hardware non erano in alcun modo in grado di soddisfare le richieste degli OS, e conscia che tutto ciò avrebbe portato ad un rallentamento delle prestazioni".

Altre cause simili sostengono che Apple ha "intenzionalmente interferito sullo stato di vita dei prodotti, violando la legge attraverso un aggiornamento software che ha rallentato i dispositivi".

Un punto su cui si soffermano gli avvocati è la mancata notifica da parte di Apple della presenza di questo sistema. Siamo sicuri che l'eco mediatico di questo caso non finirà qui.

FONTE: ZDNET
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