Rallentamenti iPhone: l'Antitrust italiano indaga sulla vicenda (ed anche su Samsung)

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Nuova, importantissima novità dal fronte dei rallentamenti degli iPhone, perchè dopo settimane di notizie, indiscrezioni, smentite, conferme ed il recente annuncio arrivato da parte dell'amministratore delegato della compagnia Tim Cook, anche l'Italia inizia a muoversi per fare chiarezza.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, infatti, l'Antitrust Italiano si starebbe muovendo sulla questione.

Il Garante avrebbe acceso i riflettori, oltre che su Apple, anche su Samsung. La famosa testata riferisce che sarebbero stati aperti due fascicoli per pratiche commerciali scorretti: i commissari sospettano che le aziende abbiano rallentato volutamente i propri dispositivi per favorire la vendita di nuovi modelli.

Anche in Italia, quindi, si torna a parlare di obsolescenza programmata, dopo che di recente un procedimento simile era stato avviato anche in Francia, in cui la pratica commerciale è vietata dalla legge.

Come dicevamo prima, l'Antitrust ha messo nel mirino anche Samsung, che fino ad ora era completamente estranea alla vicenda. I commissari hanno anche inviato gli agenti della Guardia di Finanza nelle sedi italiane delle due società, in cui avrebbero effettuato delle ispezioni ed acquisito alcuni documenti.

I due colossi, secondo l'Antitrust, non sarebbero indagati solo per obsolescenza programmata, ma anche per la mancata notifica ai clienti delle conseguenze che avrebbero potuto avere gli aggiornamenti sui dispositivi.

Apple, proprio la scorsa notte ha annunciato attraverso il proprio amministratore delegato Tim Cook che con il prossimo aggiornamento per iOS (probabilmente iOS 11.3), permetterà agli utenti di disabilitare la funzione che castra le prestazioni dei dispositivi per evitare picchi di tensione che potrebbero provocare rallentamenti e blocchi degli iPhone.

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