Rallentamenti iPhone: il Governo Americano apre ufficialmente un'inchiesta

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Il Dipartimento di Giustizia americano, insieme alla Securities and Exchange Commission, avrebbero ufficialmente aperto un'indagine per fare chiarezza sui rallentamenti volontari degli iPhone da parte di Apple e per determinare se l'azienda ha violato o meno le leggi con i propri aggiornamenti software.

A darne notizia Bloomberg, secondo cui l'indagine del Governo degli Stati Uniti sarebbe nelle fasi iniziali, ed ancora non è chiaro se i commissari abbiano o meno acquisito già del materiale o altro.

La questione evidentemente ancora non è destinata a concludersi, nonostante le recenti dichiarazioni di Apple, che proprio qualche settimana fa attraverso l'amministratore delegato Tim Cook ha annunciato che consentirà agli utenti di disabilitare il sistema di power management con uno switch che inserirà nel menù impostazioni di iOS 11.3, il prossimo major update per il sistema operativo che dovrebbe vedere la luce la prossima Primavera e che fornirà anche maggiori informazioni sullo stato di usura della batteria.

Il fascicolo aperto dal Governo degli Stati Uniti segue quello della procura di Parigi, che ha indagato la compagnia californiana per obsolescenza programmata (una pratica commerciale vietata in Francia) e dell'antitrust italiano, a cui si aggiungono le numerose class action e querele presentate dagli utenti, che hanno accusato la Mela morsicata di aver volutamente rallentato gli iPhone per spingere gli utenti ad acquistare i nuovi modelli.

FONTE: The Verge
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