E' stato trovato un raro bottino di monete risalenti all'impero carolingio in Polonia

E' stato trovato un raro bottino di monete risalenti all'impero carolingio in Polonia
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Ancora una volta ci troviamo in Polonia, più precisamente nella città di Biskupiec, dove un gruppo di archeologi è riuscito a riportare alla luce un bottino di monete in argento risalenti al IX secolo, quando in Europa regnò una delle famiglie più importanti della storia medievale: i Carolingi, quel casato franco fondato da Carlo Martello.

In breve, è importante conoscere il ruolo della dinastia dei Carolingi nell'Alto Medioevo, perché da loro dipesero gran parte degli eventi che caratterizzarono quell'epoca in Europa. Sicuramente è impossibile non conoscere, anche solo di nome, Carlo Magno (742-814) - il membro più noto ed importante di questa famiglia, perché istituì il cosiddetto "Impero carolingio" nella notte di Natale dell'800.

Solo dopo la sua morte nell'814 l'egemonia franca in Europa cominciò, gradualmente, a decadere. Questo, da una parte, portò all'ennesima frattura di un impero occidentale, ma, dall'altra, permise a paesi come la Francia a sviluppare una propria identità nazionale, che prese forma con l'istituzione di una vera e propria monarchia.

In tutto, sono 118 le monete in argento scoperte, meglio conosciute all'epoca come "denarii", che raffigurano alcuni dei più celebri membri della famiglia carolingia:

  • Ludovico il Pio, o Ludovico I - re dei Franchi e reggente dell'impero carolingio dall'814 fino all'840 d.C. Egli fu il quarto figlio legittimo di Carlo Magno.
  • Carlo il Calvo, o Carlo II - re dei Franchi occidentali dall'840 fino al 877 (data della sua morte), nonché imperatore dell'Impero carolingio e re d'Italia dall'875 fino all'877. Anch'egli era il quarto figlio legittimo, ma di Ludovico il Pio.

Potreste chiedervi, però, come sia possibile che delle monete del genere, principalmente coniate nei territori dell'Europa occidentale, possano essere arrivate nel polo opposto, ovvero in Polonia.

Effettivamente rispondere a questo quesito non è stato facile. I territori polacchi, nel IX secolo, erano ancora molto frammentati. L'area in cui oggi sorge Biskupiec, per esempio, era allora abitata da diverse tribù prussiane, che erano solite utilizzare monete di origine araba e non franca.

Tuttavia, se si osserva la locazione precisa in cui i denarii sono stati trovati, si scopre che era in una zona posta vicino il fiume Vistola, dove sorgeva nell'Alto Medioevo un insediamento vichingo.

E' proprio la loro presenza nell'Europa orientale che giustificherebbe il ritrovamento. I guerrieri norreni, non a caso, non ebbero un ruolo marginale nelle campagne militari dell'epoca. Da una parte vi erano quelli che vennero usati come mercenari, dall'altra alcuni che, a partire dall'VIII secolo, si mossero dalla Scandinavia meridionale per compiere scorrerie ed invadere i territori dell'Europa centrale ed occidentale, come l'Inghilterra e la Francia stessa.

Celebre è l'episodio dell'assedio di Parigi, dell'845 d.C., che fu la prima azione vichinga mossa a Parigi, l'allora capitale del regno dei Franchi Occidentali - guidato proprio da Carlo il Calvo. In quell'episodio, i Vichinghi riuscirono a sfondare le mura della città, saccheggiarla e si ritirarono nei loro territori solo dopo aver ricevuto un compenso di ben 7000 lire.

Un'altra ipotesi avanzata dagli storici e che giustificherebbe la presenza di monete franche del IX secolo in Polonia si andrebbe a collegare anche alle fitte reti commerciali nei Balcani.

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