Questo razzo cinese sta per precipitare in modo incontrollato sulla Terra: dove impatterà?

Questo razzo cinese sta per precipitare in modo incontrollato sulla Terra: dove impatterà?
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Il Lunga Marcia 5 è uno dei vettori di lancio più utilizzati dall'agenzia spaziale cinese (CNSA) e dispone di due configurazioni base di partenza: quella a doppio e a singolo stadio. Proprio quest'ultima, dopo la missione del 29 aprile, ora sta ricadendo sulla Terra in modo incontrollato.

Quel lancio è servito a portare in orbita il primo pezzo della nuova Stazione Spaziale che i cinesi stanno costruendo, al fine di possedere il proprio avamposto orbitale intorno al pianeta. Sebbene la Stazione verrà condivisa con il resto del mondo - al fine di garantire un uso pacifico e altruistico della scienza e del sapere - è innegabile quanto questa sia una mossa importante per l'egemonia spaziale della Cina.

Il primo modulo, nominato Tianhe, è stato portato con successo in orbita, ma a causa del suo peso e delle sue eccezionali fattezze era possibile utilizzare solo la versione a singolo stadio del Lunga Marcia (nominato LM-5B). Questo vettore, infatti, è stato pensato appositamente per immettere in orbita carichi super pesanti e di grandi dimensioni, e non è la prima volta che lo vediamo in azione.

Tuttavia, possedendo un solo stadio, una volta finita la sua spinta propulsiva non ha più possibilità di correggere la sua orbita, quindi la sua caduta è controllata solo da fattori esterni, come le forze di attrito con l'atmosfera. È proprio quello che sta accadendo in queste ore, e le varie agenzie aerospaziali di tutto il mondo stanno monitorando il "detrito", cercando di stimare il possibile sito di impatto.

Va precisato e sottolineato che il rischio che possa creare qualche danno è piuttosto basso, principalmente per due motivi: lo stadio del razzo - man mano che rientrerà nell'atmosfera - andrà a distruggersi sempre più, trasformandosi in piccoli brandelli ed è improbabile che una grossa sezione possa arrivare integra fino alla superficie; secondo fattore è che le terre emerse sul nostro pianeta ricoprono solo il 20% della superficie, ed è persino minore la percentuale di quelle abitate.

Al momento non è possibile escludere alcuna ipotesi, ma è giusto non creare allarmismi fin quando non si saprà nulla di più concreto. Agli ingegneri servono dati certi, e questi non potranno essere analizzati fin quando le infinite variabili del rientro non saranno eliminate: i detriti potrebbero arrivare sulla Terra dopo il 10 maggio, ma bisognerà aspettare che il razzo si trovi in una traiettoria più stabile per ufficializzare il tutto.

La Cina ha più volte lavorato ad un modo per evitare questi problemi di rientro, ma sembra che la soluzione non sia ancora praticabile, e il rientro dell'LM-5B potrebbe essere uno dei più gravi casi di rientro incontrollato di un veicolo spaziale, come riferito da SpaceNews.

Non è la prima volta che parliamo di razzi cinesi "incontrollati": lo scorso 7 settembre 2020 un LM-4B è quasi precipitato su una scuola, sebbene lì le cause fossero differenti.

FONTE: Space.com
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