Questo è uno dei reati più abominevoli da parte delle donne: fumare una sigaretta, assurdo

Questo è uno dei reati più abominevoli da parte delle donne: fumare una sigaretta, assurdo
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Certo che di leggi strane ce ne sono nel mondo... Ma immagina esser arrestata perché stai compiendo il disastro e ingiustificabile crimine di... Fumare una sigaretta! La signorina Mulcahey è la protagonista della nostra storia: una spaventosa criminale che ha seminato terrore per le strade con la sua sigaretta.

Era il gennaio del 1908 ed era appena diventata vittima della nuova legge di New York, un'ordinanza di breve durata che vietava alle donne di fumare in pubblico (almeno la Nuova Zelanda non ha preso spunto per il prossimo decreto...). Sebbene gli uomini potessero, ed era cosa comune, fumare liberamente ovunque volessero, una donna con una sigaretta era considerata un pericoloso oltraggio al pudore, immorale e di cui non ci si poteva fidare. Il fatto che il governo abbia cercato di vietare il fumo solo alle donne la dice lunga su come la società ha reagito quando le donne hanno rivendicato i propri legittimi diritti all'inizio del XX secolo.

Potete bene immaginare come questi pregiudizi di genere abbiano limitato parecchio la libertà di una donna del 1900. "Senza un accompagnatore maschio", scrive la storica Emily Remus, "alle donne è stato rifiutato il servizio nella maggior parte dei ristoranti, bar e hotel, mentre saloon e club privati ​​hanno semplicemente chiuso le porte alle clienti donne". Le donne che apparivano in luoghi pubblici senza un uomo rispettabile erano spesso considerate prostitute.

Parliamoci chiaro, dietro il “fumare una sigaretta” non c’è nessun messaggio celato di colpo di stato, però queste donne “trasgressive”, con quel tabacco, stavano rivendicando la propria libertà e ciò si verificò insieme a una serie di altri cambiamenti sociali.

Molte donne, comprese quelle ricche e influenti, amavano fumare. Quando non erano a casa, però, le cose diventavano rischiose. Sebbene gli uomini fumassero apertamente nei ristoranti e negli hotel, una donna che lo facesse probabilmente sarebbe stata toccata sulla spalla da un cameriere o dal proprietario e gli sarebbe stato detto di smettere.

Improvvisamente, le donne e il fumo sono diventati un dibattito molto pubblico. Quando un giornalista ha chiesto alle donne europee che fumavano liberamente su un White Star Liner cosa ne pensassero del divieto, gli hanno detto che era assurdo. I club sociali litigavano sul fatto che la pratica fosse disgustosa o sensata. E le lettere all'editore rappresentavano entrambe le parti, rivelando spesso i pregiudizi di genere dell'epoca.

Come si scoprirà Katie Mulcahey sarà l’unica donna ad esser vittima di questa stupida legge. Non sappiamo se effettivamente il provvedimento legislativo abbia limitato alcune donne dal fumare in pubblico, ma la signorina Mulcahey è l’unico esempio riportato. Dopo appena due settimane sui testi, è stato posto il veto dal sindaco di New York.

Lasciando stare questo ridicolo episodio... Non è che smettere di fumare, per tutti, sia un'idea tanto malvagia.

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