Un reattore nucleare negli USA è diventato completamente digitale, Chernobyl è lontana

Un reattore nucleare negli USA è diventato completamente digitale, Chernobyl è lontana
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Importante aggiornamento per un reattore nucleare dell'Indiana. La Purdue University ha infatti completamente digitalizzato il vecchio reattore nucleare, per ridurre il più possibile l'impatto climatico e frenare le emissioni.

Nell'annuncio, si legge che al Reattore N°1 sono stati eliminati tutti i controlli analogici datati per implementare un sistema digitale moderno. Anche nota come PUR-1, la stazione nucleare ha dimensioni approssimative ed è localizzata all'interno di un seminterrato presso il dipartimento di energia elettrica.

Costruito nel 1962 per ragioni legate alla ricerca, non si tratta di un reattore estremamente potente, ed infatti non emette più di 12 kilowatt di energia termica, l'equivalente di una dozzina di asciugacapelli.

Prima di questo aggiornamento, la struttura era controllata da parti analogiche lente, voluminose ed obsolete. Ma il progetto di modernizzazione iniziato nel 2012 ha portato alla sostituzione della vecchia attrezzatura con hardware moderno, basato su computer.

"Si passa da valvole a vuoto e fili saldati a mano negli anni 60 a LED, cavi Ethernet ed elettronica avanzata" ha affermato Clive Townsed, ingegnere e supervisore del reattore in un comunicato stampa.

La Nuclear Regulator Commission che supervisiona i reattori nucleari degli Stati Uniti ha approvato la licenza per le operazioni il 1 Aprile, mentre il progetto è stato completato lunedì scorso.

L'università ritiene che l'aggiornamento darà il via ad una nuova era nello sviluppo delle tecnologie dei reattori, in quanto PUR-1 ora può facilmente condividere e generare dati sullo stato dei reattori e degli esperimenti, ma anche perchè su larga scala potrebbe tradursi in una maggiore efficienza e stabilità delle stesse tecnologie su cui si basano le centrali nucleari, evitando incidenti come quello che abbiamo avuto modo di vedere nella serie tv ispirata al disastro di Chernobyl.

I sistemi digitali sono anche in grado di avvisare gli operatori del reattore in caso di guasti, ma possono apportare modifiche automatiche in caso di problemi.

A lungo termine l'obiettivo è di modernizzare e digitalizzare anche altre centrali nucleari, risolvendo i problemi che attualmente impediscono ai reattori più grandi e potenti di affrontare questo processo.

Alcuni dei ricercatori hanno riconosciuto che l'hacking, i malfunzionamenti delle apparecchiature e problemi software rappresentano una preoccupazione per i sistemi elettronici, ma ha anche affermato che "non ci sono scenari che renderebbero la struttura di Purdue non sicura".

FONTE: BI
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