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Una squadra della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha ascoltato per la prima volta il canto della balena franca nel 2009, ma fino al 2017 il gruppo non è riuscito ad identificare l'animale che ha prodotto questi suoni.

Rimangono all'incirca 30 esemplari di questa rarissima specie (la maggior parte uccisi dai cacciatori), ed è la prima volta che si ascoltano i canti, grazie a dei rilevatori acustici ormeggiati nelle acque dell'Oceano Pacifico.

Questi suoni sono chiamati "spari", significativamente differenti da quelli che emettono le megattere o le balene blu, e sembrano essere usati dai questi mammiferi per chiamarsi a vicenda.

"Le canzoni sono composte quasi esclusivamente da spari", ha detto l'autrice principale Jessica Crance, biologa marina del Marine Mammal Lab presso l'Alaska Fisheries Science Centre della NOAA. Il team è stato in grado di individuare quattro diverse canzoni che includevano da uno a tre diversi modelli di questi spari.

Gli autori hanno catturato questi suoni per oltre otto anni nel sud-est del Mare di Bering usando una sonoboa, un dispositivo in grado di registrare suoni sott'acqua. Durante tutto questo tempo le canzoni di questa balena sono rimaste sempre le stesse, un fatto che ha stupito gli scienziati.

I ricercatori si chiedono anche se questo canto possa essere una reazione ai numeri ridotti delle specie, ripetuto per attirare nuovi membri. Il prossimo obiettivo del team è infatti quello di capire il comportamento di queste balene durante il loro canto.

Al gruppo delle balene franche appartengono tre specie differenti: balene franche nordatlantiche, balene franche del Nord Pacifico e balene franche australi. "La scoperta solleva più domande che risposte", ha dichiarato Crance. "Le altre popolazioni non stanno cantando o non sono state ancora scoperte?"

FONTE: earther
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