La regola dei 5 secondi vale davvero? É tempo di sfatare un mito

La regola dei 5 secondi vale davvero? É tempo di sfatare un mito
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Almeno una volta nella vita avrete sicuramente fatto appello alla famosa "Regola dei 5 secondi" riguardo il cibo. Il mito secondo cui se un pezzo di cibo, dopo essere caduto a terra, viene raccolto entro 5 secondi e può essere tranquillamente mangiato perché "libero" da germi e batteri. Ovviamente non è cosi.

"Sono state condotte alcune ricerche su quanti batteri possono essere trasferiti al cibo entro cinque secondi", ha affermato il dottor Dominic Sparkes durante un'intervista a IFLScience, specialista in malattie infettive presso l'ospedale di Addenbrooke, nel Regno Unito. "Dipende un po' dalla superficie, però".

Ad esempio, in un uno studio precedente (che potrete trovare qui) fino al 99% dei batteri è stato trasferito su un pezzo di cibo in 5 secondi. "Qualsiasi periodo di tempo sul pavimento è probabilmente troppo lungo", continua Sparkes. Alcuni batteri, come quelli della salmonella, possono anche sopravvivere per lunghi periodi di tempo sulle superfici (alcuni batteri potrebbero perfino sopravvivere per 100.000 anni senza cibo).

La Regola dei 5 Secondi quindi è totalmente falsa, ma da dove deriva? Così come la maggior parte di questi "miti" - e tutte le false storie legate ai vichinghi possono testimoniarlo - è difficile risalire all'origine di queste "dicerie". Quello che è certo è che si dovrebbe completamente evitare di mangiare il cibo caduto a terra.

FONTE: iflscience
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