I resti del Titanic stanno scomparendo per "colpa" dei microbi oceanici

I resti del Titanic stanno scomparendo per 'colpa' dei microbi oceanici
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Per la prima volta in quasi 15 anni, il relitto della nave più famosa al mondo è stato ri-visitato dagli umani. Qui, la nave ha mostrato agli esperti uno stato di deterioramento naturale a una profondità di 3.810 metri dell'Oceano Atlantico.

Studiando e filmando i resti della famosa imbarcazione per un documentario, esperti e scienziati sono rimasti sorpresi alla vista della nave in decomposizione, che poggia su due pezzi sul fondo del mare a centinaia di metri di distanza l'uno dall'altro.

"L'aspetto più affascinante è stato vedere il Titanic consumato dall'oceano e tornare alla sua forma elementare, fornendo rifugio a un numero notevolmente diverso di animali", afferma Patrick Lahey, presidente dei sottomarini Triton.

Il team di esplorazione ha condotto cinque immersioni all'inizio di agosto, filmando il Titanic in 4K per la prima e, se la natura continua a fare il suo corso, una delle ultime volte. Esposto ai vasti vortici e correnti marine sul fondo del mare, il transatlantico viene lentamente smantellato dalla corrosione salina e dai batteri che si nutrono del metallo.

Secondo delle stime il relitto potrebbe scomparire entro il 2030, lasciando solo una "macchia di ruggine sul fondo dell'Atlantico". Inoltre, una delle immagini più belle per gli appassionati del Titanic, la vasca da bagno del Capitano, non esiste più.

Durante la visita al sito, il team ha esposto una ghirlanda per onorare il ricordo degli oltre 1.500 passeggeri e membri dell'equipaggio morti nel tragico disastro del 1912. Oltre il video in 4K, gli scienziati hanno esaminato il relitto usando tecniche di fotogrammetria, che in futuro consentiranno ricreazioni 3D del Titanic in realtà virtuale e aumentata.

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