Rete neurale genera nuovi tipi di animali e ominidi mutati: i risultati sono da incubo

Rete neurale genera nuovi tipi di animali e ominidi mutati: i risultati sono da incubo
di

Prendiamo una rete neurale, facciamogli creare creature mai viste prime e il risultato sarà un misto tra l'incredibile e l'inquietante. È quello che ha deciso di fare un programmatore di nome Aldo Cortesi, che ha creato un algoritmo capace di disegnare sagome di animali inesistenti. Alcuni risultati sono plausibili, altri incredibilmente strani.

Cortesi ha utilizzato un database chiamato PhyloPic, che raccoglie tantissime sagome di animali. Si chiedeva cosa sarebbe successo se avesse utilizzato quella grandissima raccolta di dati per addestrare una nuova rete neurale e creare nuove creature. La curiosità ha avuto la meglio su di lui e lo sviluppatore ha adattato il codice di apprendimento automatico esistente addestrando la sua rete neurale utilizzando il database PhyloPic.

Alla fine, sono state generate 50.000 immagini e le ha ordinate manualmente per trovare i migliori esempi (a volte aggiungendo filtri per puri scopi estetici). Il risultato? Uno "zoo da incubo", con delle creature che sembrano aver ricevute massicce dosi di radiazioni. Nello specifico, la rete neurale ha prodotto una serie di ominidi, insetti alati, altri tipi di insetti e creature che non rientrano in una categoria specifica.

"Allontanandosi ulteriormente verso l'ignoto, il modello ha prodotto strani schemi astratti ed entità non identificabili, il tutto con una sensazione vagamente biologica, 'di vita' - almeno - per lui", ha scritto il programmatore sul sito del progetto. Le immagini di queste mostruosità potranno essere osservate in calce alla notizia.

FONTE: futurism
Quanto è interessante?
6