Rete unica fibra ottica al via: nasce FiberCop, CDP approva la fusione con Open Fiber

Rete unica fibra ottica al via: nasce FiberCop, CDP approva la fusione con Open Fiber
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I colleghi di Key4Biz hanno pubblicato i piani di FiberCop, la nuova società controllata per il 58% da TIM e che vede la partecipazione anche di KKR e Fastweb. L'obiettivo che si sono prefissate le parti è di coprire le aree bianche con la fibra FTTC e le aree nere e grigie con l'FFTH.

Nei prossimi mesi potrebbero fare il loro ingresso anche altri operatori, anche in vista della creazione della rete unica che ha ottenuto il via libera qualche giorno fa.

Nella nota relativa a FiberCop, TIM sottolinea che "la società proseguirà la copertura FTTH, con velocità di connessione di 1 Gbps, con l’obiettivo di raggiungere, entro il 2025, il 76% delle unità immobiliari delle aree grigie e nere, corrispondenti ad una copertura del 56% delle unità immobiliari tecniche del Paese. Nelle aree bianche TIM proseguirà l’intervento di copertura UBB già in corso. La rete in fibra sarà realizzata dalla NewCo sulla base del modello di coinvestimento aperto all’ingresso di tutti gli altri operatori, secondo quanto previsto dal Codice europeo delle Comunicazioni Elettroniche".

FiberCop si è posta una serie di obiettivi che, inevitabilmente, avranno un'impatto anche sulla collettività. E' inevitabile che il primario sia legato all'accelerazione della migrazione dei clienti dal rame alla fibra, ma a ciò si aggiunge anche il finanziamento del rollout dell'FFTH e, soprattutto, il superamento del digital divide nelle aree grigie. FiberCop, a quanto pare, intenderebbe aumentare gli investimenti (utilizzando i fondi pubblici) nelle aree grigie, a cui potrebbero aggiungersi anche i fondi che arriveranno dall'Unione Europea attraverso il Recovery Fund.

E' chiaro che si tratta di un primo passo che successivamente porterà alla nascita di AccessCo, che darà ufficialmente il via alla rete unica in fibra nazionale. La società vedrà la luce attraverso la fusione di FiberCop ed Open Fiber, al netto dell'ok da parte delle autorità.

Nel comunicato stampa di CDP si legge che "su proposta dell’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo, il Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) presieduto da Giovanni Gorno Tempini, ha dato il via libera alla firma di una lettera di intenti con TIM Spa finalizzata a dare vita alla società della rete unica nazionale necessaria per l’accelerazione dello sviluppo digitale dell’Italia".

La strada però non è breve e l'operazione dovrebbe chiudersi solo nel primo trimestre del 2021. In attesa dell'ok definitivo, però, FiberCop continuerà a lavorare autonomamente.

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