Rete unica Tim - Open Fiber: arriva l'emendamento. Tariffe più alte?

Rete unica Tim - Open Fiber: arriva l'emendamento. Tariffe più alte?
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Dopo le dichiarazioni di Luigi Di Maio, il Governo ha deciso di accelerare sul progetto di rete unica per la fibra ottica. Secondo quanto riferito dalla stampa generalista, il Movimento 5 Stelle ha presentato nella giornata di ieri l'emendamento al decreto fiscale, con relatore Emiliano Fenu.

Si tratta di un passo in avanti importante, che segna un'accelerata significativa in un progetto di cui potrebbero beneficiare tutti, ma non mancano le novità.

I colleghi de Il Sole 24 Ore osservano come nella norma sia presente non solo un processo semplificato per la creazione della rete unica tra TIM ed Open Fiber, ma anche una clausola occupazionale che, però, potrebbe avere un impatto anche sulle tariffe finali che saranno offerte agli utenti.

Il quotidiano di Confindustria, che ha avuto modo di leggere il testo, sottolinea come "nel determinare gli incentivi tariffari, l'AGCOM dovrebbe tenere conto anche della forza lavoro dell'impresa separata", il tutto per salvaguardare i 22 mila posti che da molti sono considerati a rischio a seguito dell'unione. Il meccanismo previsto sostanzialmente è di far ricadere sui consumatori i costi di mantenimento della forza lavoro, con conseguenti tariffe più alte in bolletta.

La norma, che si configurerà come emendamento e non più come articolo aggiuntivo al DL Semplificazioni, dovrebbe introdurre anche delle modifiche agli articoli 50 bis e 50 ter del codice delle comunicazioni, con l'AGCOM che potrebbe "indicare uno schema di eventuale aggregazione volontaria dei beni relativi alle reti di accesso appartenenti a diversi operatori in un soggetto giuridico non verticalmente integrato volto a massimizzare lo sviluppo di investimenti efficienti in infrastrutture nuove ed avanzate a banda ultralarga, anche tenuto conto delle possibili inefficienze derivanti dall’eventuale duplicazione di investimenti". Tale procedura potrebbe far scattare il RAB (Regulatory Asset Base), in cui "l’Autorità determina gli adeguati meccanismi incentivanti di remunerazione del capitale investito".

FONTE: IS24O
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