Riassumiamo in breve le tappe che portarono al consolidamento dell'Impero britannico

Riassumiamo in breve le tappe che portarono al consolidamento dell'Impero britannico
INFORMAZIONI SCHEDA
di

Se con la regina Elisabetta l'Inghilterra cominciò ad avere un ruolo predominante nel panorama economico internazionale, con la regina Vittoria si ebbe il consolidamento vero e proprio di un'egemonia politica radicalizzata. Fu proprio col suo regno, a partire dal 1837, che nacque ufficialmente l'Impero britannico.

Si pensa che, in 64 anni, la "Madre d'Inghilterra" avesse inglobato sotto la sua influenza politica, economica e sociale 1/4 dell'intera popolazione terrestre.

Secondo la professoressa Sarah Richardson, il colonialismo, a partire dall'incoronazione della regina, cominciò ad assumere un valore sempre più morale per gli inglesi, al punto che risultava obbligatorio, per alcuni, dover diffondere i "veri valori britannici".

Ovviamente, la velocità con cui l'impero ha potuto espandersi deriva dall'esplosione della Prima Rivoluzione Industriale. L'intero Regno Unito, rispetto ad altri paesi europei, era una vera e propria potenza manifatturiera, con la capacità, proveniente dai vecchi accordi coloniali stretti in alcune aree del mondo, di assicurarsi sia un'entrata costante di materie prime sia ad esportare senza enormi difficoltà con i propri partner.

L'impero britannico, tuttavia, era un sistema molto più complesso rispetto alle grandi espansioni territoriali avute nei secoli precedenti. Esso era un complicatissimo sistema di alleanze politiche, economiche e commerciali, caratterizzato sempre, in linea generale, da un elemento costante: lo sfruttamento delle materie prime e della manodopera nei paesi "sottomessi", in cambio di "innovazione" nelle meno-civilizzate (così definite dagli imperialisti britannici) popolazioni sottomesse.

Per quanto sia innegabile che vennero portate in queste aree del mondo aspetti innovativi, come un miglior sistema medico o delle tecnologie industriali più avanzate, il costo umano fu alto e non furono rari i casi di brutalità esercitata dagli inglesi nei confronti delle varie popolazione native.

Questo poter esercitare una forte egemonia a livello mondiale venne determinata anche dal periodo di pace militare, definito nella storiografia inglese come "Pax Britannica" (1815-1914), scaturito in seguito alla sconfitta della Francia napoleonica.

Non bisogna dimenticare nemmeno il cambio di ruolo della Compagnia delle Indie Orientali. Agli inizi del XIX secolo, quest'ultima era riuscita a creare un proprio esercito, il cui numero di soldati superava addirittura quello dell'armata britannica nazionale.

Tuttavia, quando scoppiarono i primi moti di rivolta indiani, nel 1857, l'intera struttura venne smantellata e, per evitare una deriva indipendentista, l'India andò direttamente sotto il controllo inglese. Sarà nel 1877 che la regina Vittoria rinsalderà la posizione imperialistica indebolita negli anni precedenti, facendosi nominare Imperatrice d'India.

Un altro fattore importante da non sottovalutare nell'impero britannico era rappresentato dal Canale di Suez. Aperto nel 1869 e conquistato dall'Inghilterra nel 1882, questo passaggio era lo snodo fondamentale per velocizzare al massimo il passaggio di merci dall'India verso l'Africa. Iniziò proprio negli ultimi due decenni dell'Ottocento la conquista del continente africano da parte dei britannici e fu proprio il canale a rendere immediata la presa di potere nelle odierne Nigeria, Sierra Leone, Ghana, Gambia, Egitto, Sudan, Kenya, Uganda e Sud Africa.

Con l'Africa gli inglesi avevano trovato l'oro per il loro personale sviluppo. Fin dai tempi più antichi, infatti, il continente era noto per le sue grandissime quantità di materie prime da poter sfruttare, da quelle alimentari fino a quelle metallurgiche (preziose e non). Questo successo in politica estera fu il momento più alto dell'egemonia inglese nel mondo.

Quanto è interessante?
3
Riassumiamo in breve le tappe che portarono al consolidamento dell'Impero britannico