Ricci Neozelandesi all'avventura con uno zaino GPS

Ricci Neozelandesi all'avventura con uno zaino GPS
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Il Dott. Nick Foster del Dipartimento di Zoologia dell'Università di Otago in Nuova Zelanda, è stato coinvolto nel progetto “Te Manahuna Aoraki” che ha lo scopo di tracciare ed esaminare il modo in cui i ricci alpini vanno in letargo, attraverso l’utilizzo di un simpatico strumento, uno zaino GPS posto sulla schiena dei piccoli mammiferi.

Il motivo di tanto sforzo è da attribuirsi alla minaccia che questi simpatici animali rappresentano per il territorio Neozelandese, considerati come “parassiti” per i danni che causano agli insetti nativi e alla fauna selvatica in tutto il paese.

L'obiettivo di questo studio, appena pubblicato sul “New Zealand Journal of Ecology”, era scoprire se i ricci, che possono arrivare fino ad altitudini di 2.000 metri in estate, migrano a quote più basse quando si avvicina l’inverno e il conseguente letargo.

Tuttavia, quello che si è osservato, e che i ricci sono rimasti in zone alpine elevate, situate fino a 1800 metri sul livello del mare.

Foster ha inoltre dichiarato che lavorare con i ricci è molto semplice, sostenendo che: ”Puoi collegare un trasmettitore direttamente alle loro spine; non c'è collare e non c'è sensibilità nelle loro spine, essendo di un materiale simile alle nostre unghie.”

Chissà se anche questi simpatici zaini hanno avuto problemi con i trasmettitori GPS.

FONTE: phys.org
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