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Benjamin Zuckerman, ex professore di astrofisica presso l'UCLA, afferma che la ricerca di sfere di Dyson suscita sempre maggiore interesse nella comunità scientifica. Queste enormi strutture di rivestimento, applicabili attorno ad una stella allo scopo di catturarne l'energia, sarebbero la prova inconfutabile di vita intelligente extraterrestre.

"Se ce ne sono là fuori, alla fine verranno trovate e la persona, o il team di ricerca, che lo farà passerà alla storia per aver fatto una delle scoperte più importanti nella storia dell'umanità", ha dichiarato Zuckerman.

Le sfere di Dyson, quindi, sarebbero il segno di una civiltà altamente avanzata e, se mai venissero effettivamente costruite, più che una sfera perfetta sarebbe più probabile che appaiano come un globo parzialmente completato, o un anello o addirittura uno "sciame" di piccoli habitat attorno alla loro stella ospite.

Secondo il dottor Zuckerman, che definisce collettivamente queste configurazioni come DSR, ognuna di loro avrebbe un unico segno rivelatore, rilevabile già con le attuali tecnologie: cambierebbero la firma a infrarossi della stella.

La sua teoria, quindi, si concentra sulla scansione delle nane bianche per la ricerca di queste firme anomale, che potrebbero indicare che un costrutto artificiale le circonda. Ma perché proprio queste particolari stelle?

Poiché mentre sono ancora in vita (il loro ultimo periodo), le nane bianche emettono radiazioni termiche fino a poche migliaia di gradi Kelvin, che potrebbero essere potenzialmente assorbite e riappropriate per alimentare un DSR.

Quindi, come sottolinea il dottor Zuckerman sulle pagine del Royal Astronomical Society, sarebbe la prova che attorno a quella stella potrebbe essersi sviluppata una civiltà altamente tecnologica capace di creare un tale oggetto attorno ad essa.

In effetti, nel corso degli anni, ci sono state campagne di osservazione di nane bianche, con masse simili a ciò in cui ci aspetteremmo si trasformasse il nostro sole, che hanno anche notato alcune incidenze di firme infrarosse anomale. Tuttavia, i ricercatori hanno sempre ritenuto che fosse altra la causa più probabile di tali anomalie e non prove di alcun DSR.

Per ora, quindi, il paradosso di Fermi è ancora valido e la scienza continua a raccogliere dati che limiteranno ulteriormente le stime del numero di civiltà tecnologiche avanzate o, al contrario, dimostreranno che non siamo soli una volta per tutte.

Ad ogni modo, i telescopi ad infrarossi più avanzati, come il JWST, saranno uno dei nostri migliori strumenti per trovarli, con studiosi ed appassionati sempre pronti a continuare a cercare.

A proposito di JWST, ecco uno splendido video in cui scoprire il James Webb Space Telescope.

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Alla ricerca delle sfere di Dyson: la prova di vita intelligente nel cosmo