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Cosa può fare una macchina da caffè "hackerata"? L'interessante risposta arriva direttamente da un esperimento svolto da un ricercatore, che ha pubblicato il risultato online.

In particolare, stando anche a quanto riportato da Gizmodo e come potete vedere nel video pubblicato sul canale YouTube di Dan Goodin (via Ars Technica), il ricercatore Martin Hron, legato ad Avast, ha deciso di effettuare un'operazione di reverse engineering relativa a una macchina da caffè da 250 dollari. L'obiettivo era chiaramente quello di trovare eventuali falle di sicurezza e comprendere in che modo dei malintenzionati potrebbero potenzialmente sfruttarle.

L'esperimento, durato una settimana circa, ha portato a un risultato interessante. Sfruttando varie falle di sicurezza, il succitato ricercatore è riuscito a trasformare la macchina da caffè in un dispositivo potenzialmente pericoloso, in grado di effettuare "strane operazioni", dal mostrare faccine sul display fino al rilascio ininterrotto di acqua calda, passando per un incessante bip.

Ovviamente, questo tipo di attacchi ha dei limiti, dato che i malintenzionati devono quantomeno trovarsi vicino alla macchina da caffè ed è inoltre necessario conoscere il modello e aver effettuato un'operazione di reverse engineering relativa ad esso. Tuttavia, si tratta sicuramente di un esperimento interessante, che ci mostra cosa può fare una macchina da caffè "hackerata".

In un post pubblicato sul blog di Avast, Hron afferma che, tra le altre cose, voleva dimostrare che i dispositivi iOT non sono vulnerabili solamente attraverso falle legate alla rete, bensì anche tramite problemi di sicurezza attribuili ai prodotti stessi.

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Ricercatore hackera macchina da caffè, che diventa una 'macchina infernale'