Ricercatori scoprono un possibile "macabro" segreto della stella supergigante Betelgeuse

Ricercatori scoprono un possibile 'macabro' segreto della stella supergigante Betelgeuse
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La gigantesca stella rossa Betelgeuse, forse in procinto di esplodere in una supernova, potrebbe nascondere un raccapricciante segreto del suo passato. Secondo un nuovo studio, diverso tempo fa, il colossale astro della costellazione di Orione era in realtà formato da due stelle. Ciò potrebbe spiegare molte delle proprietà del corpo celeste.

Betelgeuse è una stella gigantesca, con un diametro di 965 milioni di chilometri. Il Sole, in confronto, ha un diametro di 1.391.000 chilometri. A una distanza relativamente vicina di 520 anni luce dalla Terra, il gigante rosso è anche una delle poche stelle le cui caratteristiche superficiali possono essere osservabili con i telescopi.

Monitorando attentamente la superficie di Betelgeuse, diversi ricercatori hanno calcolato che la velocità di rotazione della stella è compresa tra i 17.700 a 53.000 km/h, afferma Manos Chatzopoulos, astronomo della Louisiana State University alla 235esima riunione dell'American Astronomical Society. Ciò è sorprendente perché quando una stella invecchia ed entra nella fase "gigante rossa", il corpo celeste si espande e la sua rotazione in genere rallenta. Inoltre, l'astro, si muove a una velocità sbalorditiva: 108.000 km/h.

"Per una stella così famosa che tutti conoscono e amano, nessuno ha cercato di spiegare la combinazione di queste due cose", afferma Chatzopoulos. "Come si mettono insieme questi due fattori?" Il corpo celeste, secondo il ricercatore, potrebbe provenire da una regione chiamata 'Associazione Orion OB1', un luogo denso di stelle dove le interazioni gravitazionali avrebbero potuto scacciare Betelgeuse ad alte velocità milioni di anni fa.

La supergigante rossa, inoltre, potrebbe aver avuto anche un compagno che, durante l'espansione, è stato poi inghiottito. Chatzopoulos e i suoi collaboratori hanno utilizzato anche sofisticate simulazioni al computer per dar peso alla loro teoria. Se quest'ultima dovesse rivelarsi vera, la stella non dovrebbe essere sul punto di esplodere.. almeno non nell'imminente futuro.

FONTE: space.com
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