Vi ricordate dell'abbassamento luminoso di Betelgeuse? Trovata una nuova possibile causa

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Secondo un nuovo studio pubblicato su The Astrophysical Journal Letters, lo strano recente oscuramento della stella Betelgeuse è stato causato da delle macchie solari che coprivano temporaneamente - almeno - metà dell'enorme superficie del corpo celeste.

Betelgeuse, è una stella supergigante rossa, 11 volte più massiccia del nostro Sole e 900 volte più larga. Se trasportato al centro del nostro sistema solare, l'astro inghiottirebbe Mercurio, Venere, Terra, Marte e la fascia degli asteroidi. Attualmente, il corpo celeste si trova nella fase finale della sua vita, che terminerà con una gigantesca supernova.

Un po' di tempo fa, il supergigante ha iniziato a oscurarsi in modo significativo, spingendo alcuni astronomi a ipotizzare che la sua drammatica morte potesse essere imminente. Un evento che non si è mai verificato, poiché la stella è tornata alla sua luminosità normale. Questa ripresa ha indotto alcuni astronomi a supporre che l'oscuramento della stella fosse stato causato da una nuvola di polvere, che gli scienziati pensavano potesse aver bloccato una grande fetta della luce di Betelgeuse prima che raggiungesse la Terra.

In un nuovo studio, i ricercatori riferiscono di aver esaminato il supergigante a gennaio, febbraio e marzo di quest'anno utilizzando il James Clerk Maxwell Telescope (JCMT) alle Hawaii, che vede il cosmo alla luce submillimetrica, una lunghezza d'onda invisibile all'occhio umano. "Ciò che ci ha sorpreso è stato il fatto che Betelgeuse sia diventato più scuro del 20% anche in condizioni di luce submillimetrica", afferma l'autore principale dello studio Thavisha Dharmawardena. "Questo comportamento non è affatto compatibile con la presenza di polvere".

I dati suggeriscono che l'oscuramento di Betelgeuse era associato a un calo della temperatura superficiale media di circa 200 °C. "Insieme al nostro risultato, questa è una chiara indicazione di enormi macchie stellari che hanno coperto tra il 50% e il 70% della superficie visibile, ognuna con una temperatura inferiore rispetto al resto della superficie", continua Dharmawardena. Le macchie solari sono presenti anche sul Sole.

FONTE: space.com
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