Vi ricordate la Tesla Roadster lanciata nello spazio? È arrivata vicinissima a Marte!

Vi ricordate la Tesla Roadster lanciata nello spazio? È arrivata vicinissima a Marte!
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Difficilmente qualcuno non ne avrà sentito parlare ma due anni fa, più precisamente il 6 febbraio 2018, una macchina è finita nello spazio. Stiamo parlando della rosso fiammante Tesla Roadster, con a bordo il suo iconico Starman.

Fu lanciata come volo inaugurale del potente razzo Falcon Heavy, e proprio nella giornata di ieri 7 ottobre 2020, ha raggiunto la sua distanza minima da Marte. Già prima della partenza gli ingegneri della SpaceX sapevano quale sarebbe stata l’orbita che la macchina avrebbe avuto (salvo incidenti – che per fortuna non si sono verificati) e avevano calcolato un percorso che avrebbe portato il carico molto vicino a Marte, con una discreta distanza di sicurezza.

Come annunciato stesso dall’agenzia americana mediante Twitter, il solitario Starman si è trovato alla bellezza di soli 7 479 894 km, o 0.050 UA, dalla superficie marziana e ci ha impiegato poco meno di tre anni per arrivarci. Il suo percorso continuerà molto a lungo (non in eterno, in quanto gli ingegneri stimano che le radiazioni stiano già pesantemente intaccando la struttura dell’auto) e continuerà a macinare diversi record nei prossimi anni.

Il 30 settembre 2021 raggiungerà il punto più lontano dal pianeta rosso, trovandosi a circa 2.49 UA, mentre il 28 novembre 2021 sarà alla massima distanza dal Sole (1.67 UA). Nel 15 gennaio 2023 si troverà nel punto più lontano dalla Terra, ad una distanza di 2.21 UA (330 611 294 km). Bisognerà aspettare poi il lontanissimo 2035 prima di rivedere la piccola macchina rosso brillante riavvicinarsi a Marte, quando sarà lontana soltano 2.3 milioni di km circa.

Starman e la Roadster compiono una rivoluzione solare in 557 giorni terrestri e ad oggi hanno compiuto talmente tante miglia insieme da poter coprire tutte le strade del mondo per oltre 57 volte. Probabilmente, prima che la sua corsa si concluda, diventerà la macchina con il chilometraggio più alto mai raggiunto nella storia delle autovetture (nonostante le sue ruote siano -per assurdo- “mai state usate”). Secondo un recente calcolo – eseguito stesso dalla SpaceX dopo la messa in orbita della Roadster – il veicolo ha una probabilità di impattare con Venere o con la Terra nelle prossime decine di milioni di anni rispettivamente del 6% e del 2.5%, ma come vi abbiamo detto prima – non essendo in alcun modo protetta dalle ostilità dello spazio - finirà per essere poco più che polvere.

Elon Musk decise di lanciare il veicolo nel volo inaugurale del Falcon Heavy per unire utile al dilettevole: ogni razzo, nel primo volo di prova, solitamente viene lanciato con un carico di prova, in modo da simulare quanto più possibile delle condizioni reali. Essendo il magnate sudafricano proprietario sia della Tesla, sia della SpaceX, perché non spettacolarizzare il lancio mettendoci come “cargo” la propria auto?

La strategia, come sappiamo, ha sicuramente funzionato, visto che la diretta del primo volo del Falcon Heavy è stata seguita da circa mezzo milione di persone, e ad oggi i video caricati su Youtube al riguardo contano decine di milioni di visualizzazioni.

Il successo di SpaceX si è trasformato sempre più in una consolidata realtà, tant'è vero che ad oggi la compagnia è la prima concorrente privata a gestire i voli tra la Terra e la Stazione Spaziale Internazionale.

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