Ricostruire Notre Dame: abbiamo un patrimonio di scansioni 3D precisissime

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Dopo il tremendo incendio che ha arso interamente il tetto e la guglia della cattedrale di Notre Dame, il mondo si è interrogato su come fare a ricostruirla. Fortunatamente abbiamo un immenso patrimonio di scansioni in 3D precisissime. Nel 2015 Andrew Tallon realizzò l'opera di scansione più completa e ad alta-definizione della storia.

Notre Dame quasi sicuramente sarà ricostruita seguendo la filosofia del "Com'era e dov'era", motto nato dopo il crollo del Campanile di S. Marco e poi ritornato in auge con l'incendio che arse completamente per la seconda volta il Teatro La Fenice, sempre a Venezia.

Ma come si fa a riprodurre alla perfezione un'opera distrutta, anche se solo in parte? Come ci si assicura che ogni singolo dettaglio venga riprodotto fedelmente al millimetro? Una volta ovviamente era molto complicato, per quanto entrambe le ricostruzioni dei due monumenti sopracitati furono esemplari. Tuttavia oggi la tecnologia ci fornisce un assist incredibile, tant'è che di Notre Dame abbiamo un incredibile patrimonio di dati e scansioni in 3D estremamente precise.

Non solo quelle commissionate da Ubisoft per trasporre la Cattedrale in Assassin's Creed Unity —come vi abbiamo raccontato ieri; nel 2015 lo storico dell'arte Andrew Tallon realizzò quella che è considerata la più importante e monumentale opera di scansione del monumento gotico. Usando il laser imaging, il suo team riuscì a scansionare l'edificio da oltre 50 punti diversi, non solo all'interno della cattedrale, ma pure dall'esterno. Il risultato è un archivio digitale che contiene la traccia di oltre un miliardo di punti della cattedrale, con un margine di errore inferiore ai 5 millimetri.

Gli architetti che stanno già ora valutando il da farsi, sperano di attingere proprio da questo patrimonio per realizzare un'opera di restauro integrale perfetta.

Guarda anche il video del robot-pompiere che ha contribuito a domare l'incendio.

FONTE: Futurism
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