Riforma del copyright UE rimandata: revocata la seduta del 21 gennaio

Riforma del copyright UE rimandata: revocata la seduta del 21 gennaio
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L'approvazione finale della riforma del copyright UE subisce oggi un colpo d'arresto non da poco. Infatti, diversi Paesi Membri si sono schierati contro l'ultima versione del documento, dichiarando di non volerla sostenere. Per questo motivo, il Consiglio Europeo ha deciso di revocare la seduta del 21 gennaio e di rinviare tutto.

In particolare, stando anche a quanto riportato dai colleghi di Engadget, gli articoli soggetto di discussione sarebbero gli oramai famosi 11 e 13, recentemente al centro alcune importanti revisioni, che a quanto pare non sono piaciute a molti dei Paesi Membri dell'Unione Europea. D'altronde, Google sta facendo una "campagna" piuttosto aggressiva e negli ultimi giorni è arrivata a mostrare come sarebbero le ricerche online nel caso la riforma passasse e l'Art 11 entrasse in vigore. Tutta un'altra battaglia invece quella per l'Art 13, dove sarebbe Youtube a subire l'impatto maggiore. Altro fronte su cui Google sta investendo molte risorse, come abbiamo raccontato in più occasioni.

Ebbene, i Paesi contrari sono stati i seguenti: Germania, Belgio, Olanda, Finlandia, Slovenia, Italia, Polonia, Svezia, Croazia, Lussemburgo e Portogallo. La maggior parte di questi Stati, tranne Croazia e Portogallo, ha fatto sapere come secondo loro i due succitati articoli "non siano sufficientemente protettivi nei confronti dei diritti degli utenti". La parlamentare europea Julia Reda ha confermato tutto attraverso un post sul suo blog.

In questo contesto, la decisione verrà con ogni probabilità rimandata a dopo le elezioni europee, che si terranno dal 23 al 26 maggio.

FONTE: Engadget
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