Rinvenuto per la prima volta il cervello fossilizzato di un granchio a ferro di cavallo

Rinvenuto per la prima volta il cervello fossilizzato di un granchio a ferro di cavallo
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E’ stato ritrovato un fossile, di 310 milioni di anni fa, di un “granchio a ferro di cavallo” ma, a rendere la scoperta ancora più importante, è il fatto che il cervello dell’animale fosse perfettamente fossilizzato.

Questa interessante scoperta è avvenuta a Mazon Creek, nell’Illinois, dove è stato tirato fuori dalla terra il fossile di un piccolo granchio a ferro di cavallo (appartenente alla specie Euproops danae) con il cervello perfettamente fossilizzato. Il nome dato a questi animali è alquanto azzeccato perché assomigliano realmente a dei granchi: possiedono una dura corazza a forma di ferro di cavallo che li protegge e 10 zampe con cui si muovono. Il nome di queste creature, tuttavia, è ingannevole. Benché vengano denominati granchi, in verità, questi animali sono degli artropodi, come gli scorpioni, per esempio. Come scritto dagli scienziati sulla rivista Geology il fossile trovato in America ha circa 310 milioni di anni ed è stato il primo, di questa specie, ad avere conservato il cervello dell’animale.

L’importanza di questa scoperta sta nel fatto che è possibile studiare come il cervello si sia evoluto e come sia cambiato nel corso di milioni di anni e si è potuto paragonarlo con quelle delle 4 specie di granchi a ferro di cavallo che vivono sulla Terra ai giorni nostri. Ma come è stato possibile che il cervello, un tessuto molle e quindi dal rapido deterioramento, sia riuscito a superare le ere e giungere fino ai giorni nostri? Ebbene, per prima cosa vi è da dire che quello che è giunto fino a noi non è veramente il cervello ma una sua copia, un suo stampo.

Grazie a delle condizioni geologiche perfette ed estremamente favorevoli, il cervello dell’animale è stato sostituito da un materiale argilloso presente nella zona in cui l’animale è morto. Questa sostituzione ha fatto sì che lo stampo del cervello riuscisse a giungere fino ai giorni nostri. Lo studio del fossile e di questo stampo ha fatto capire agli scienziati come quest’organo sia molto simile a quello dei granchi a ferro di cavallo moderni e come sia cambiato veramente poco in 310 milioni di anni.

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