Riportare campioni da Marte è possibile: la NASA riceve l'ok anche da studio indipendente

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Il Mars Sample Return è senza alcun dubbio uno dei progetti più complessi e affascinanti che la NASA e l’ESA abbiano mai ideato: un insieme di più missioni nell’arco di un decennio per riportare sulla Terra dei campioni marziani, il tutto senza l’impiego di personale umano.

Vi abbiamo parlato diverse volte del progetto "Mars Sample Return", ed è noto ai più quanto possa sembrare difficile una missione del genere. Tuttavia, uno studio recente (e indipendente) ne ha analizzato minuziosamente gli aspetti, affermando che le tecnologie e le esperienze delle agenzie sono ormai abbastanza mature da mettere in pratica il sogno.

Mars Sample Return (MSR) – e questo non sempre è risaputo – ha già avuto inizio diversi mesi fa! Il rover Perseverance di Mars2020, infatti, è il primo tassello di questa complicata rete di lanci e recuperi, tutti finalizzati all’ottenimento di campioni di suolo marziano puri e incontaminati. Ma come dovrebbe funzionare più nello specifico tale progetto?

Molto brevemente: Perseverance atterrerà tra circa cento giorni nel cratere Jazeero e, durante la sua missione, raccoglierà campioni di rocce che mostrano indizi di una possibile vita microbica (passata o presente). Alcuni di questi verranno stivati in delle provette per poi essere consegnati ad un altro rover, denominato per ora “Fetch Rover”, in sviluppo all’ESA e che verrà lanciato nel 2028 con la missione “Sample Retrieval Lander”.

Una volta avvenuto il passaggio dei campioni, questi verranno portati in orbita dal suolo marziano grazie ad un razzo denominato “Mars Ascent Vehicle”. Questo vettore si incontrerà con l'"Earth Return Orbiter" precedentemente posizionato intorno a Marte e – dopo il rendez-vous – i campioni verranno immessi in una rotta verso la Terra entro il 2030.

Si tratterrà del primo lancio effettuato da un pianeta diverso dalla Terra, e già solo questo può far immaginare quante cose dovranno andare bene perché ciò accada. Per fortuna la gravità marziana equivale a circa il 38% di quella terrestre, quindi il vettore non dovrà esser particolarmente potente e grande.

La revisione indipendente ha fornito un forte sostegno a MSR, ed è un'ottima notizia per tutta la campagna", ha affermato David Parker, Direttore dell'esplorazione umana e robotica dell'ESA. "Rafforza la nostra visione condivisa per fornire agli scienziati pezzi marziani incontaminati da studiare utilizzando strumenti e tecniche di laboratorio che non potremmo mai portare su Marte".

FONTE: Nasa
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