Riportare campioni da Marte sulla Terra potrebbe costare miliardi in più per la NASA

Riportare campioni da Marte sulla Terra potrebbe costare miliardi in più per la NASA
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Gli scienziati della NASA hanno un sogno: mettere la mani su dei campioni di Marte, così da studiare le caratteristiche del Pianeta Rosso al massimo delle loro capacità. Ebbene, una missione ha in programma di fare proprio questo. Un nuovo rapporto alla NASA, da parte un gruppo indipendente di esperti, sottolinea i punti deboli di questo obiettivo.

Sono stati identificati 44 punti deboli, inclusa un'avvertenza sui costi maggiorati e degli obiettivi di pianificazione. "Come prima missione di andata e ritorno su un altro pianeta, il ritorno del campione su Marte è anche un programma estremamente ambizioso, tecnicamente impegnativo e operativamente complesso", afferma David Thompson, presidente del comitato di revisione indipendente.

La missione, secondo quanto afferma il rapporto, può ancora essere lanciata nel 2026, così come spera NASA ed ESA, ma potrebbe essere ritardata fino al 2028. Il programma congiunto tra le due agenzia spaziale, infatti, prevede un totale di tre lanci per il pianeta rosso: i rover caricheranno un certo quantitativo di campioni di suolo marziano e infine, entro il 2030, un piccolo razzo in due stadi verrà lanciato stesso da Marte per ritornare sulla Terra con i campioni da studiare.

Dato il potenziale ritardo e altri fattori, potrebbero esserci bisogno di altri 3.8 e 4.4 miliardi di dollari per la missione, forse il 30% in più rispetto al budget che la NASA sta attualmente utilizzando. Molte delle raccomandazioni del rapporto sono profondamente burocratiche. Nonostante tutte le complicazioni, vale la pena riportare le rocce marziane sulla Terra, secondo il rapporto.

L'obiettivo rimane il 2026, incrociamo le dita.

FONTE: space
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