Riscaldamento globale: I ghiacciai alpini sono sempre più a rischio

Riscaldamento globale: I ghiacciai alpini sono sempre più a rischio
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Secondo il nuovo studio dell'ETH di Zurigo, i 1.400 ghiacciai svizzeri hanno perso più della metà del loro volume totale dall'inizio degli anni '30 e, come se non bastasse, i ricercatori hanno anche constatato che il ritiro del ghiaccio sta accelerando velocemente come conseguenza dell'aggravarsi del cambiamento climatico.

I risultati, annunciati di recente, sono in assoluto la prima ricostruzione della perdita di ghiaccio alpino svizzero nel 20° secolo, basata anche su un'analisi dei cambiamenti alla topografia dei ghiacciai dal 1931 ad oggi. Frutto dell'attento lavoro di ricerca effettuato dal Politecnico federale di Zurigo, considerato uno dei più prestigiosi istituti universitari della Svizzera ed uno dei più importanti centri di ricerca al mondo, in collaborazione con l'Istituto federale svizzero per la ricerca su foresta, neve e paesaggio.

I ricercatori hanno stimato che, dagli anni '30, i volumi di ghiaccio si sono ridotti della metà fino al 2016 quando, a causa di un peggioramento delle condizioni, i ghiacciai hanno incrementato la perdita di un ulteriore 12%, in soli sei anni.

Daniel Farinotti, ricercatore e coautore dello studio, pubblicato sulle pagine della nota rivista scientifica "The Cryosphere", ha affermato: "Il ritiro dei ghiacciai sta accelerando. Osservare da vicino questo fenomeno e quantificarne le dimensioni storiche è importante perché ci consente di dedurre le risposte dei ghiacciai ad un clima che cambia molto velocemente".

Inoltre è da tener presente come, per area, i ghiacciai svizzeri rappresentano circa la metà di tutti i ghiacciai delle Alpi europee. Ecco quindi l'importanza di uno studio approfondito sulle loro reali condizioni.

Il team di ricerca ha utilizzato una combinazione di osservazioni a lungo termine dei ghiacciai, con misurazioni sul campo e fotografie aeree o scattate sulle vette delle montagne (oltre 22.000 immagini). Purtroppo, solo pochi ghiacciai svizzeri sono stati studiati regolarmente nel corso degli anni, quindi, utilizzando più fonti, i ricercatori hanno potuto colmare queste lacune.

Dai dati ottenuti si è evinto che l'altitudine, la quantità di detriti sui ghiacciai e la sua parte più bassa (che è la più vulnerabile allo scioglimento), influiscono tutti sulla velocità di ritiro del ghiaccio.

I ricercatori hanno anche scoperto che in due periodi specifici, negli anni '20 ed '80, si è effettivamente sperimentata una crescita sporadica della massa del ghiacciaio, purtroppo però tutto questo "approvvigionamento" è stato messo in secondo piano dalla più ampia tendenza allo scioglimento.

D'altronde il problema dello scioglimento dei ghiacciai è già stato confermato diverse volte, un recente studio austriaco ad esempio, mostra come sia una vera corsa contro il tempo per lo scioglimento. Pensare che il riscaldamento globale è visibile anche dallo spazio fa capire l'entità della minaccia.

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