Il ritardo della banda ultralarga finisce in Parlamento: dalla Lega un'interrogazione

Il ritardo della banda ultralarga finisce in Parlamento: dalla Lega un'interrogazione
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La diffusione della banda ultralarga diventa una questione politica. Il deputato della Lega, Massimiliano Capitanio, ha depositato un'interrogazione presso la Commissione Trasporti, Poste e TLC sulla "Brexit italiana nel digitale", come l'ha definita. Nel documento si fa infatti riferimento al ritardo accumulato nonostante i fondi stanziati.

“Sono passati 884 giorni dalla delibera del 7 agosto 2017 con cui il Cipe stanziava ulteriori 1,3 miliardi di euro per il Piano di investimenti per la diffusione della banda ultralarga” si legge nel documento, in cui Capitanio che è trascorso "più di un mese dall’approvazione della nostra Risoluzione con cui abbiamo chiesto al ministro Pisano di stabilire finalmente i criteri per consegnare al Paese risorse fondamentali per la crescita digitale. Tutto tace e questo è inaccettabile: il ministro ha smarrito la password di Stato per sbloccare questi fondi?”. Il riferimento è alle recenti dichiarazioni del Ministro Pisano sulla presunta password di Stato, che aveva scatenato non poche polemiche.

Capitanio ha anche annunciato che "a breve presenteremo una interrogazione per sapere come siano stati utilizzati dai Governi Conte i 400 milioni previsti dalla stessa delibera Cipe per gli anni 2018 e 2019".

La risposta del Ministro potrebbe arrivare a stretto giro di orologio, dal momento che il 23 Gennaio è in programma il Comitato per la Diffusione della Banda Ultralarga (CoBUL).

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