Ritrovato un uovo intatto all'interno del fossile di un uccello preistorico

Ritrovato un uovo intatto all'interno del fossile di un uccello preistorico
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Per la prima volta nella storia della paleontologia è stato rinvenuto un uovo intatto all'interno del fossile di un uccello preistorico, l'Avimaia schweitzerae. Una scoperta che potrebbe insegnarci molto sugli antenati dei pennuti di oggi, e sulle loro tecniche di nidificazione.

Gli scienziati hanno spiegato che potrebbe essere stato proprio l'uovo ad uccidere l'Avimaia Schweitzerae vissuto 115 milioni di anni fa. La bestia era sul punto di deporre, quando è letteralmente caduto a terra esanime sulle rive del lago dove è stato ritrovato diverse ere dopo. L'uccello preistorico si è conservato in modo impeccabile, così come l'uovo (in alcune parti con guscio a sei strati) che —argomentano i ricercatori— potrebbe fornirci informazioni preziose tanto sulla riproduzione delle specie preistoriche, che sui disturbi sempre legati alla sfera riproduttiva di questi animali.

Molto dipenderà dalla conservazione dei pigmenti del'uovo: colori e chiazze sono considerati un ottimo discrimine per distinguere tra le diverse tecniche di nidificazione. A dirla tutta, questo rimane valido anche per gli uccelli odierni.

È un periodo eccitante per lo studio dei dinosauri, l'anno scorso in Argentina è stata scoperta una specie di dinosauro completamente inedita.

La presenza di sei strati di guscio in alcune aree dell'uovo potrebbe indicare un trauma che portò l'uccello preistorico a ritardare la posa: una cosa che può sia soffocare l'embrione, che uccidere la madre (e infatti questa è la probabile causa di morte dell'uccello).

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FONTE: Slashgear
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