Finalmente rivelata la probabile durata della vita dell'Uomo di Neanderthal e dei Mammut

Finalmente rivelata la probabile durata della vita dell'Uomo di Neanderthal e dei Mammut
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E’ stata messa a punto una possibile correlazione tra un processo biologico, noto come metilazione, e la vita media degli esseri viventi.

La metilazione è un processo biologico che, in parole povere, consiste nell'aggiunta di un gruppo metile (-CH3) ad una base azotata presente sul DNA di tutti gli esseri viventi. Partendo da questo processo è stata fatta una correlazione tra la quantità di geni metilati del DNA (questi siti sono chiamati CpG) e la durata della vita dei mammiferi. In particolare, il professore Benjamine Maine della CSIRO (Indian Oceans Marine Research Center) ha preso 42 geni CpG, appartenenti a ben 252 specie di vertebrati, e li ha confrontati con un database contenente la longevità di quelle specie. Questo database raccoglie la vita media di molte specie viventi anche se il valore esclude la mortalità infantile in quanto avrebbe abbassato troppo (in quelle specie dove la mortalità infantile è elevatissima) la media, falsandone il valore.

La durata della vita media, dunque, è calcolata sulla base dell’età degli adulti morti per cause naturali. Come ci dice il professore Mayne stesso, la correlazione non è perfetta al 100% ma solo al 76%. Questo rapporto è stato, quindi, usato come punto di partenza per tentare di svelare la durata della vita di tutte quelle specie che si sono ormai estinte sulla Terra, come per esempio i primi ominidi o i famosissimi mammut. Secondo i calcoli effettuati dal professore Mayne e successivamente pubblicati sul Scientific Report, sembrerebbe che i Neanderthal e l’Uomo di Denisova avessero entrambi una vita media che si aggirava intorno ai 38 anni. Questo, ovviamente, in assenza di malattie o di predatori. Ma il professor Mayne non si è fermato qui.

Ha infatti cercato di scoprire la durata dell’esistenza che avrebbe avuto un mammut in assenza di malattie o di altre cause di morte non naturali (come appunto essere mangiato da un carnivoro!) ed ha scoperto che questi animali avevano una vita media di 60 anni. Solo i moderni elefanti africani riescono a fare meglio con una vita media di 65 anni. Insomma, questo studio affascinante ci fa capire come, forse, l’Uomo di Neanderthal e l'Uomo di Denisova avessero una vita media paragonabile a quella dell’Homo sapiens.

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