Rivendicava copyright su YouTube e ricattava gli utenti: multato per 25 mila Dollari

Rivendicava copyright su YouTube e ricattava gli utenti: multato per 25 mila Dollari
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Un uomo del Nebraska ha accettato di pagare 25mila Dollari a YouTube per aver abusato del sistema di rimozione dei contenuti. Christopher Brady, questo il nome, ha anche firmato delle scuse pubbliche in cui ha ammesso di aver "erroneamente affermato che il materiale caricato dagli utenti di YouTube ha violato i miei diritti d'autore".

Ovviamente Brady non era in alcun modo proprietario dei diritti d'autore del materiale, e YouTube una volta che se n'è accorta ha immediatamente intentato causa ai suoi danni. Nella documentazione presentata dalla piattaforma di streaming si legge che Brady aveva preso di mira tre noti streamer di Minecraft attraverso una serie di richieste di rimozione.

Il regolamento interno di YouTube prevede che l'invio di tre richieste di rimozione in un breve periodo di tempo può portare alla chiusura dell'account, che rappresenta un grave danno per coloro che si affidano ai video per guadagnare lo stipendio. Nella denuncia si legge che Brady avrebbe inviato due false richieste di rimozione nei confronti di un video, a cui si sarebbero aggiunti dei messaggi privati in cui ricattava gli utenti chiedendo pagamenti da 150 e 300 Dollari. Tali richieste a quanto pare avvenivano dopo l'invio del secondo reclamo, ed erano inviate per evitare il terzo.

Brady inoltre avrebbe anche offerto uno sconto alle vittime se queste avessero deciso di pagare in Bitcoin, proprio come avviene nel caso dei ransomware.

In un caso l'uomo avrebbe utilizzato il sistema di segnalazione per ottenere l'indirizzo di residenza di una vittima, come previsto dalla normativa interna che consente ai proprietari dei diritti d'autore di ottenere tutte le informazioni di domicilio per inviare eventuali lettere legali.

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